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La promessa di ISPO Monaco 2023 era quella di portare nuove prospettive sugli sport, che si è tradotta in laboratori di innovazione, masterclass e conferenze al fianco dei classici padiglioni espositivi. ISPO Monaco, nella sua edizione 2023, riparte da questo approccio ibrido a metà strada tra un festival e una fiera riportando nella città tedesca la comunità internazionale dello sport business dal 28 al 30 novembre.

Undici padiglioni, 2.400 espositori, dieci palchi, una varietà di formati di networking e un’ampia gamma di mostre e attività hanno offerto agli espositori, ai visitatori della fiera e alla comunità sportiva internazionale molte opportunità per raccogliere informazioni, essere ispirati e ampliare il proprio network.

Se infatti questa edizione è lontana dai fasti di quelle degli anni passati dove i più grandi brand del mondo outdoor riempivano con stand spettacolari praticamente tutti gli spazi espositivi di Messe Munchen, la formula più intima e ristretta ha reso possibile sviluppare incontri di maggior qualità, dove la connessione umana ha avuto la meglio sul contatto in chiave business.

Siamo di fronte a un momento di transizione per la kermesse tedesche che sta cercando di adattarsi a un mercato che cambia e, come racconta il direttore del gruppo ISPO  Tobias Grober nella lunga intervista che potrete leggere sul prossimo numero di Outdoor Magazine, dove il raccontare chi si è diventa più importante del mostrare cosa si fa.

I valori di un brand superano quelli del prodotto finito, secondo la nuova logica della fiera, per questo lo storytelling diventerà sempre più centrale nelle prossime edizioni. Unico problema: questa prospettiva sembra non essere condivisa dagli espositori, o forse non del tutto capita. Probabilmente è normale che in un processo di trasformazione sia necessario del tempo perché le parti coinvolte trovino un punto di equilibrio, ma di sicuro sarebbe necessario che, al fine di raggiungere il fine unico di far vivere e prosperare il mercato e la comunità del mondo dello sport e dell’outdoor, gli attori principali riuscissero a comunicare in modo più trasparente.

Inoltre, la mancanza anche in questa edizione dell’attrezzo, fondamentale per parlare di sport invernali, sposta ancora più in là il focus verso altri tipi di attività, quali padel e pickleball cui è stato dedicato ampio spazio nel padiglione B2, E-sport e un concetto di benessere che eguaglia quello della performance in termini comunicativi.

Infatti, ISPO di Monaco si è posto l’obiettivo di esaltare il potere emozionale dello sport fornendo un palcoscenico ideale per le nuove tendenze, i prodotti e le soluzioni innovative. Secondo i dati diffusi dalla stessa fiera, rispetto all’anno precedente, ha partecipato il 57% in più di espositori. Il numero di espositori stranieri, giunti a Monaco da un totale di 54 Paesi, è aumentato del 64%, portando così la loro quota tra tutti gli espositori al 93%. Tra i nuovi partecipanti vi sono 93 start-up, che hanno utilizzato la fiera come piattaforma per aumentare il proprio profilo, farsi strada nel settore ed espandere la propria rete.

 

 

Italian Outdoor Village a ISPO

Il padiglione A3 ha ospitato per il secondo anno l’italian outdoor village che ha rappresentato un punto di riferimento importante per espositori e visitatori del nostro Paese. La colazione organizzata da IOG il mercoledì 29 ha rappresentato l’occasione per mostrare alcune delle novità FW24/25 dei brand tra cui anche LaMunt, alla sua prima volta a ISPO.

ISPO Future Lab

Il Future Lab ha animato il padiglione B1 con un palco principale animato da un ampio programma di conferenze, ma soprattutto le sei aree tematiche, dove tutto ruotava intorno all’innovazione e al cambiamento nell’industria dello sport.

L’area ISPO Brandnew ha permesso di presentare start-up e marchi emergenti con il potenziale per contribuire a plasmare o addirittura rivoluzionare il futuro dell’industria sportiva. Un altro punto di forza del Future Lab è stata l’ISPO Award Area, dove sono stati esposti tutti i prodotti e i servizi premiati da ISPO nel 2023.

Sostenibilità ed economia circolare

Sustainability Hub del padiglione A1 ha rappresentato la casa di tematiche diventate ormai imprescindibili per l’industria sportiva. Una mostra di Greenroom Voice in collaborazione con Studio Nima ha presentato materiali innovativi, riciclabili e biobased, attualmente in fase di sviluppo ad alta velocità e già utilizzati in linee di prodotti riciclabili. I visitatori dell’hub, sponsorizzato da VAUDE, hanno potuto toccare, annusare e persino assaggiare questi materiali all’avanguardia.

Le presentazioni sui temi “Economia circolare nello sport”, “Soluzioni climatiche per le imprese sostenibili” e “Il futuro del lobbismo attraverso lo sport” con esperti internazionali come Laura Santucci dell’ex amministrazione Obama, il pioniere della sostenibilità Hunter Lovins e Merijn Dols, ex responsabile globale dell’economia circolare di Danone, hanno invitato i visitatori a partecipare alla discussione.

Decimo anniversario di ISPO Textrends

ISPO Textrends è stato lanciato nel 2013 con l’obiettivo di fornire a produttori tessili, designer, sviluppatori di prodotti e fornitori una piattaforma dove poter presentare i loro prodotti innovativi e condividere le loro idee. Quest’anno ISPO Textrends ha festeggiato il suo decimo anniversario all’ISPO di Monaco: nel padiglione C1 è stato presentato tutto ciò che è importante nel mondo dell’abbigliamento funzionale, dai materiali più recenti e dai tessuti particolarmente sostenibili alle tecniche di produzione avanzate. Qui sono stati presentati anche i vincitori degli ISPO Textrends Awards.