In questo articolo si parla di:

Come riportato da Francesco Bertolino sul Corriere della Sera di sabato 18 novembre, un nuovo capitolo finanziario e industriale si aprirebbe per il calzaturificio di Asolo, ora alla ricerca di investitori. L’azienda, infatti, potrebbe cedere fino al 25% del capitale. Secondo quanto riferito da più fonti, la società sta valutando di aprirlo per accelerare i propri progetti di crescita ed espansione anche attraverso acquisizioni.

SCARPA ricerca un socio di minoranza

SCARPA avrebbe conferito alla banca d’affari veneta Finint l’incarico. L’obiettivo è di sondare il mercato alla ricerca di un investitore disposto a rilevare una partecipazione di minoranza nel gruppo. La percentuale dovrebbe aggirarsi intorno al 25%. Il processo è ancora nelle sue fasi preliminari. Si prevede tuttavia che attiri l’interesse di molti attori finanziari, sia italiani che esteri.Il cuore produttivo e tecnologico di SCARPA resterà comunque saldo ad Asolo – nel distretto “dello scarpone e della calzatura sportiva” di Montebelluna. Secondo un analisi di Intesa Sanpaolo, l’insieme delle imprese specializzante nell’abbigliamento da montagna che hanno sede in questa zona contano circa ottomila dipendenti e hanno generato nel 2022 ricavi per 2,8 miliardi di euro. Un settore produttivo per eccellenza, frammentato in 622 aziende di dimensione medio-piccola.

Un’azienda più che solida

Fondata nel 1938 da Sir Rupert Edward Cecil Lee Guinness, dagli anni ’50 l’azienda è controllata dalla famiglia italiana Parisotto. Sono stati loro ad averla resa un marchio noto a tutti gli appassionati di montagna a livello globale. In seguito al periodo pandemico, che ha visto molte persone avvicinarsi alle discipline in montagna, il calzaturificio, guidato da Diego Bolzonello, ha conosciuto una crescita significativa. Dal trail running allo scialpinismo, dal trekking all’alpinismo e all’arrampicata, SCARPA ha saputo conquistare gli appassionati di Outdoor in tutto il mondo. Questo, anche grazie ad ambassador d’eccezione, tra i quali lo sciatore americano Bode Miller e l’alpinista nepalese Nirmal Purja. Da non dimenticare l’ultimo “acquisto” del team SCARPA: nientemeno che Hervé Barmasse. L’alpinista valdostano è diventato da quest’anno ambassador per la sostenibilità del brand. Sostiene l’azienda nello sviluppo di prodotti innovativi e anche come come punto di riferimento nella diffusione dei temi alla protezione dell’ambiente.

da sx Cristina Parisotto, Hervé Barmasse, Sandro Parisotto

Lo slancio del calzaturificio è proseguito nel 2022: l’anno è stato chiuso con quasi 170 milioni di ricavi e oltre 20 di margine di profitto. Un risultato sorprendente visti anche gli aumenti dei costi dei materiali e della logistica – voce importante per SCARPA che genera il suo 80% dei ricavi fuori dall’Italia: in testa, Stati Uniti e Germania, ma c’è anche una presenza significativa anche in Asia.