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Un dono alla comunità locale e agli amanti della montagna: il restauro di Capanna Dosdè da parte di Braulio in collaborazione con la sezione CAI di Bormio permette al brand dell’amaro di celebrare le proprie radici e di restituire al pubblico un gioiello della Val Viola dopo un progetto di restauro durato poco più di un anno.

Un progetto per il territorio

Braulio, l’amaro invecchiato in botte e custode dei profumi e dei sapori della Valtellina, ha annunciato il 12 ottobre la riapertura di Capanna Dosdè. Un’icona per gli amanti della montagna e per gli escursionisti, nel cuore pulsante del suo territorio di origine. Custode dell’alchimia alpina e amaro dal gusto inconfondibile, con questo progetto Braulio conferma il suo impegno nella valorizzazione del suo amato territorio montano. Legato indissolubilmente alle sue origini, il restauro della Capanna Dosdè diventa per Braulio una tangibile dimostrazione della sua profonda e autentica connessione con la comunità Valtellinese da oltre 150 anni.

La rinascita di Capanna Dosdè racconta una nuova pagina nel viaggio di Braulio, consolidando il percorso iniziato con il restauro di Casa Braulio, le sue storiche cantine nel centro di Bormio, e creando un ponte armonioso tra passato, presente e futuro del marchio. Nel rispetto e nella celebrazione delle antiche tradizioni, Braulio continua a crescere, testimoniando e condividendo la ricchezza, la vitalità e l’inestimabile valore del suo territorio.

Capanna Dosdé

Situata a un’altitudine di 2824 mt, nel cuore della Val Viola, la Capanna Dosdé ha rappresentato per anni un punto di riferimento essenziale per escursionisti e alpinisti. Tuttavia, con il passare del tempo, la struttura ha mostrato la necessità di cure e attenzioni per poter continuare a raccontare la sua storia.


È qui che il cammino di Braulio e della Capanna Dosdè si intrecciano. Insieme al CAI di Bormio, Braulio ha dato avvio a un progetto di restauro rinnovando e infondendo nuova vita a questa struttura storica.
Costruito nel 1890 dal CAI di Milano, il bivacco, emblema del patrimonio valtellinese, immerso nella natura selvaggia, offre una vista panoramica. Ristrutturato nel 1955 e nel 1982 dal CAI di Bormio, Capanna Dosdè è finalmente un bivacco aperto e pienamente funzionante. Un campo notturno, in alta quota, che offre una struttura non sorvegliata, utilizzata da alpinisti ed escursionisti come rifugio e pernottamento.

Le parole di Ludovica Riciputi, responsabile marketing globale amari

“Braulio è più di un semplice amaro. Rappresenta una preziosa eccellenza locale e incarna la bellezza incontaminata della Valtellina, che con un impegno concreto e costante continua a comunicare, promuovere e salvaguardare” ha commentato Ludovica Riciputi, responsabile marketing globale amari di Braulio.


“Il restauro di Capanna Dosdè dimostra il profondo legame tra il marchio e le sue radici, tra Braulio e la comunità locale. Siamo molto orgogliosi di poter annunciare oggi la fine dei lavori di ristrutturazione di Capanna Dosdè. Un luogo senza tempo, abbandonato troppo a lungo ma ora finalmente agibile e utilizzabile da tutti gli escursionisti. Grazie a una collaborazione straordinaria con il CAI, siamo riusciti a restituire alla terra che ha visto nascere Braulio uno dei simboli più preziosi per la comunità montana, un luogo di arrivo e partenza che permette a tutti gli amanti della montagna di vivere esperienze autentiche e indimenticabili”.