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arena ha lanciato il primo costume da gara realizzato con tessuti riciclati e approvato dalla Fina. Il Powerskin ST NEXT ha una stampa unica ispirata al mare, che è anche l’elemento a cui il brand ha voluto dedicare la sua nuova realizzazione in nome della sostenibilità.

Oltre ad aver alzato il livello di qualità, garantendo maggiore leggerezza e velocità, il 60% dei materiali per la sua progettazione proviene da rifiuti pre e post consumo, che sarebbero stati altrimenti destinati alla discarica. Essendo stato approvato dalla Federazione internazionale, ST NEXT potrà essere utilizzato a tutti i livelli negli eventi autorizzati dall’organo direttivo degli sport acquatici.

Il volto principale della campagna di presentazione è la tuffatrice dalle grandi altezze di Red Bull, Eleanor Smart, che per arena rappresenta la figura ideale per veicolare il messaggio alla base di questo progetto. Classe 1995, la statunitense partecipa regolarmente alle Red Bull Cliff Diving World Series dal 2019, il circuito mondiale che prevede tuffi da 20 metri per le donne, e si è piazzata al terzo posto nella classifica finale dell’edizione 2022.

Smart è però soprattutto una donna impegnata per l’ambiente. Dopo aver avuto una serie di incidenti legati a una scarsa pulizia dell’acqua, ha fondato il Clean Cliffs Project con il suo compagno Owen Weymuth, con l’obiettivo di prevenire l’inquinamento da plastiche ed essere da modello per le persone nel cambiare le proprie abitudini quotidiane per migliorare il pianeta.

“È fantastico avere una personalità come Ellie nel nostro team”, ha dichiarato Greg Steyger, product director di arena. “Condivide i nostri valori e siamo orgogliosi di averla come ambasciatrice per quest’iniziativa”.  

Per farci spiegare nel dettaglio la sua collaborazione con il marchio italiano, le radici del suo impegno ecologista e di questa partnership così speciale, abbiamo intervistato la 27enne tuffatrice, che vuole provare a ispirare dei piccoli ma grandi cambiamenti per tutti.

L’intervista a Eleanor Smart

eleanor smart arena

Com’è nata l’idea di questo costume così speciale con arena?

L’idea di creare un costume del genere da fibre riciclate mi ha entusiasmato molto. Volevo essere parte di un progetto così importante per il mondo degli sport acquatici. Arena ha portato avanti due anni di ricerca e sviluppo per creare un prodotto ottenuto da materiali riciclati e che potesse migliorare effettivamente le prestazioni. Sembrava irrealistico, ma alla fine è stata una vittoria. Anche il packaging ora è al 100% è in cartone riciclato, senza plastiche.

Un’altra cosa che adoro è lo stile grafico, ispirato dai colori blu e smeraldo che si trovano nelle profondità di un oceano pulito (il colore è chiamato proprio “blu mare pulito”). Rappresenta l’acqua pulita e sicura che vorrei vedere quando apro i miei occhi sott’acqua. Non potrei essere più entusiasta e onorata di far parte di questo progetto.

Cosa significa per te l’impegno per la causa ambientalista?

Da tuffatrice dalle grandi altezza professionista, ho avuto la possibilità di viaggiare in tutto il mondo e vedere i posti più incredibili. Ma ho visto anche alcuni di questi luoghi venire distrutti e la cosa mi spezza il cuore. Noi tutti abbiamo una sola cosa in comune. La Terra è la nostra casa e credo che ogni decisione che prendiamo ha un impatto su di essa. Da un lato questo aspetto può sembrarci opprimente, ma dall’altro ci responsabilizza molto.

Per me, impegnarsi nella causa ambientalista non vuol dire essere perfetta. Significa essere consapevoli delle proprie decisioni e di come queste possano avere un impatto sul pianeta. Provo a rendere la mia vita più sostenibile ogni giorno. È un processo che parte proprio con la consapevolezza. Se tutti potessero fare un solo piccolo cambiamento, questi si sommerebbero e si creerebbe un effetto a catena.

Cosa ti ha spinto ad accettare questa collaborazione?

Essere un’atleta professionista in un piccolo sport di nicchia può essere davvero difficile, ma arena mi ha accolto e sostenuto durante la mia carriera da anni. È più di un brand, è una famiglia. Mi hanno aiutato nei miei alti e bassi, e ora poter portare avanti questa collaborazione che combina la mia passione per i costumi e la tutela dell’ambiente è davvero emozionante.

Non potevo pensare a un modo migliore per unire queste due cose in un unico progetto. Sono onorata di lavorare con un brand così all’avanguardia, che riesce a essere fuori dagli schemi e affrontare il tema della sostenibilità in modo diretto.

Perché è importante che un grande marchio come arena sostenga queste cause?

È essenziale che tutte le grandi aziende leader nel rispettivo settore lo facciano, perché possono aiutare a creare la giusta cultura. Arena ha intrapreso un percorso che non riguarda solo la riduzione delle proprie emissioni di CO2, l’uso della plastica o il risparmio idrico, ma anche la partecipazione attiva a iniziative di pulizia delle spiagge, il sostegno a organizzazioni per la riforestazione marina e di salvaguardia degli oceani come Sea Shepherd e Zero CO2 e altre attività.

Come vorresti ispirare in futuro le persone a seguire la tua missione ecologista?

Vorrei ispirare le persone a cambiare delle piccole cose nella loro quotidianità. I temi della sostenibilità e del vivere a basso impatto ambientale, affrontati in maniera generale, possono sembrare troppo grandi per le persone comuni. Per un individuo potrebbe sembrare impossibile fare la differenza, ma la verità è che tutti ne abbiamo le potenzialità. Diventandone consapevoli, possiamo tutti insieme cambiare le cose.

La mia sfida per tutti è di portarsi dietro, per esempio alla prossima uscita per una passeggiata, una busta per raccogliere la spazzatura. A quel punto, prestate attenzione alle cose che vi circondano in una giornata. Vi garantisco che diventerete più consapevoli di alcune piccoli abitudini che potete modificare, e che possono fare la differenza.