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A causa di una ripresa più lenta del previsto delle attività in Cina dall’inizio del Q3, penalizzata dalle restrizioni anti-Covid, adidas riduce il target utile del 2022 a 1,3 miliardi (contro un dato iniziale compreso tra 1,8 e 1,9 miliardi).

Il gruppo prevede ora una crescita annuale delle vendite globali del 5-10% a tassi di cambio costanti (rispetto al precedente intervallo dell’11-13%).

I risultati del secondo trimestre sono stati leggermente superiori alle aspettative grazie al forte slancio nei mercati occidentali e al ritorno alla crescita nell’area Asia-Pacifico (Cina esclusa), anche se l’azienda ha chiuso i primi tre mesi del fiscal year 2022 con un calo dei ricavi pari al 3% per 5,3 miliardi di euro, a causa dei persistenti lockdown in Oriente e dei rallentamenti della supply chain che attraversa il Sud-est asiatico.

Finora, il gruppo non ha registrato alcun rallentamento significativo nelle vendite di prodotti o cancellazioni significative di ordini all’ingrosso negli altri mercati”, tuttavia, a fronte di condizioni macroeconomiche più difficili per la seconda metà dell’anno, le previsioni tengono conto di un “potenziale rallentamento della spesa dei consumatori in questi mercati”.

adidas ha registrato un utile netto di 360 milioni di euro nell’ultimo trimestre, in calo rispetto ai 387 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, nonostante un effetto fiscale positivo una tantum di oltre 100 milioni di euro.

Il gruppo tedesco ha chiuso i primi tre mesi del fiscal year 2022 con un calo dei ricavi pari al 3% per 5,3 miliardi di euro, zavorrato dai persistenti lockdown in Oriente e gli intoppi lungo la supply chain che attraversa il Sud-est asiatico.