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Non si ferma l’impegno di Eurojersey nell’integrare la sostenibilità nella propria strategia aziendale e per il quinquennio 2021-2026, l’azienda si impegnerà nella riduzione dei consumi di acqua del -20%, delle emissioni di CO2 del -15% per unità di prodotto e lavorerà sulla rigenerazione degli scarti di produzione con l’obiettivo di dare una nuova vita ai tessuti Sensitive Fabrics.

Questo è solo la parte finale di un processo iniziato fin dal 2007 grazie al lancio del programma SensitivEcoSystem che ha innescato una serie di comportamenti e azioni virtuose nell’intero processo produttivo.

Dall’energia 100% rinnovabile certificata nel 2008 al primo impianto fotovoltaico nel 2011, alla sostituzione dei macchinari a olio diatermico per il termofissaggio de tessuti con nuovi impianti a gas metano (2015-2019) fino all’ingresso di 9 nuovi telai nel reparto tessitura con motori ad alta efficienza nel 2017.

La nuova centrale termica realizzata tra il 2018 e 2019, la realizzazione dell’impianto solare fotovoltaico per il magazzino spedizioni e il nuovo impianto di lavaggio dopo il processo di stampa hanno permesso all’azienda un ulteriore risparmio di risorse.

Numeri

Grazie al consolidamento degli investimenti nel processo produttivo realizzati fra il 2016 e il 2021, Eurojersey ha modificato il proprio DNA aziendale rendendolo sempre più sostenibile, rivedendo il proprio impatto ambientale e portarlo ad uno stadio di vera efficienza con risultati significativi: energia –18% kWh/kg, acqua –23% l/kg, gas naturale –16% scm/kg.

Inoltre, tali dati devono tenere conto in assoluto dell’incremento del 46% di kg di tessuti prodotti dal 2016 al 2021. La ricerca di una modalità efficace per il riciclo degli scarti di produzione dei tessuti Sensitive Fabrics rappresenta per Eurojersey la sfida più ambiziosa: dal 2015 ha avviato progetti di ricerca e sviluppo di nuove soluzioni per il riciclo tessile collaborando con partner strategici lungo tutta la filiera.

Sono visibili i primi risultati di upcycling, che hanno permesso di creare un sistema circolare virtuoso di riciclo stringendo sinergie con i clienti e realtà esterne appartenenti ad altri settori, come l’automotive e il settore della plastica. Inoltre lo studio e la sperimentazione di nuove fibre e tecnologie sarà una sfida per il reparto di Ricerca e Sviluppo per ridurre ulteriormente l’impatto ambientale, impiegando biopolimeri o fibre di altra natura, per aumentare la longevità del prodotto finito migliorandone ulteriormente le performance qualitative.

Certificazioni

Un notevole passo avanti è stato svolto da Eurojersey nell’ottenere le più importanti certificazioni, nonché i principali programmi e regolamenti di riferimento aziendale, fra cui: la OEKO-TEX certificando che i tessuti Sensitive Fabrics non contengono o non rilasciano sostanze nocive per la salute dell’uomo, l’attestato di Chemical Management che dichiara l’adozione da parte dell’Azienda del protocollo di ZDHC per l’eliminazione delle sostanze tossiche e nocive nei processi produttivi, la certificazione Global Recycled Standard che certifica che i tessuti della gamma Sensitive Fabrics con RECO NYLON, utilizzano un filato di poliammide realizzato riciclando gli scarti di nylon pre-consumer.

Eurojersey è stata la prima nel settore tessile a dichiarare la propria impronta ambientale con la PEF Product Environmental Footprint relativa ai dati di impatto del processo produttivo. Aderendo alla PEF, Eurojersey ha raggiunto vantaggi competitivi della filiera, agendo sugli aspetti ambientali, sul controllo della supply chain con la completa tracciabilità di prodotto.

Con il programma SensitivEcoSystem, l’Azienda ha messo a punto la tecnologia di stampa Ecoprint che presenta notevoli vantaggi sul piano estetico e soprattutto ambientale. I pigmenti colorati sono in grado di creare il disegno direttamente sui tessuti Sensitive Fabrics e consentono una riduzione di acqua (-60%), energia (-30%) ed emissioni di gas effetto serra (-60%) rispetto alla stampa tradizionale.