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Il conflitto tra Russia e Ucraina ha generato paura in tutto il mondo e, inevitabilmente, anche il mondo del calcio comincia a prendere una sua posizione.

Per esempio, infatti, la Fifa e la Uefa hanno deciso di mettere al bando a tempo indeterminato la Russia. La nazionale di calcio, dunque, non potrà partecipare agli spareggi di qualificazione per i Mondiali del 2022, mentre le squadre di club non potranno più partecipare a nessuna coppa europea. Oltre a ciò, la Uefa ha deciso di rescindere il contratto di sponsorizzazione con Gazprom, il colosso energetico russo, il cui logo non comparirà più nelle gare di Champions League né in quelle che coinvolgono le partite di squadre nazionali, nè a Euro 2024. Lo sponsor aveva un contratto con la Uefa fino al 2024, per un valore di circa 45 milioni a stagione.

Ma la lista non si ferma alla Uefa: infatti, in Germania, una squadra storica come lo Schalke 04 ha deciso di annullare il contratto con la medesima azienda energetica. Il consiglio di amministrazione e il consiglio di sorveglianza del club “hanno raggiunto un accordo per porre fine prematuramente alla partnership del club con la Gazprom“. È quanto si legge in una nota sul sito del club tedesco. Lo Schalke precisa, inoltre, che “è attualmente in discussione con i rappresentanti dell’attuale sponsor e ulteriori informazioni verranno rilasciate in un secondo momento”, si legge nel comunicato.

Anche in Inghilterra, in casa Chelsea, ci sono grandi cambiamenti in vista: Roman Abramovich, dopo quasi vent’anni come proprietario della società londinese, starebbe valutando l’idea di abbandonare il club neo campione del mondo e cedere il pacchetto azionario a altri investitori. Sabato scorso, infatti,  l’imprenditore russo aveva fatto un passo importante, attraverso la decisione di affidare il Chelsea agli amministratori. Ora, a distanza di qualche giorno, la sensazione che fosse il primo passo verso la cessione definitiva sta diventando sempre più concreta, anche davanti al muro innalzato dal mondo dello sport nei confronti della Russia.

Oltre a ciò, è stata presa la decisione di spostare la sede della finale di Uefa Champions League da San Pietroburgo a Parigi. Infatti, la Uefa, attraverso un comunicato, ha dichiarato: “La finale di Champions League 2022 si sposterà da San Pietroburgo allo Stade de France di Saint-Denis. La partita si giocherà come inizialmente previsto sabato 28 maggio alle ore 21:00. Il comitato esecutivo ha tenuto oggi una riunione straordinaria a seguito della grave escalation della situazione della sicurezza in Europa.  Esprimiamo il nostro ringraziamento e apprezzamento nei confronti del presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron per il suo personale sostegno e impegno per il trasferimento della partita più prestigiosa del calcio europeo per club in Francia, in un momento di crisi senza precedenti. Insieme al governo francese, la Uefa sosterrà pienamente gli sforzi multi-stakeholder per garantire il soccorso ai calciatori e alle loro famiglie in Ucraina che affrontano terribili sofferenze umane, distruzione e sfollamento“.