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Puma potrebbe raddoppiare i suoi ricavi a oltre 10 miliardi di euro sul lungo periodo. A dichiararlo è il ceo Bjorn Gulden, rendendo noto che l’azienda nei tre mesi terminati a giugno ha visto le vendite del brand registrare un aumento del 96%, a 1,58 miliardi di euro, sostenute dal Nord America.

Come già anticipato in questo articolo, il risultato operativo ha raggiunto i 109 milioni di euro, dal rosso di 115 di un anno prima.

In base a questi dati il management ha previsto un aumento delle vendite del 20% nell’anno fiscale 2021. Nel precedente esercizio il fatturato ha accusato un calo del 4,9% a 5,23 miliardi. L’utile è diminuito di quasi il 70% a 78,9 miliardi.

Gulden dopo la performance positiva del terzo trimestre è ottimista sui risultati del quarto, nonostante la chiusura degli impianti in Vietnam causa Covid e la carenza di container per le spedizioni.

Il problema del lockdown in Vietnam non riguarda solo Puma. Già adidas lo scorso agosto ha allertato in merito a possibili mancate vendite a causa della chiusura degli impianti. Mentre Nike ha ridotto le guidance per il quarter in corso e l’intero anno, a causa delle prolungate restrizioni nel Paese asiatico, dove produce circa metà del footwear. Il colosso americano teme inoltre ritardi che andrebbero a compromettere le performance durante la holiday season.