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L’annuncio dell’ingresso di Roger Federer nel team On Running risale a un anno e mezzo fa. Da allora di strada ne è stata fatta, tanto che l’azienda si prepara a una quotazione a Wall Street.

Secondo le anticipazioni di Reuters, il marchio starebbe lavorando con JP Morgan, Goldman Sachs, Morgan Stanley e Credit Suisse ed è valutato tra i 4 e i 6 miliardi di dollari, dunque più del doppio dei 2 miliardi dell’ultimo aumento di capitale condotto da fondi di venture capital.

Proprio grazie all’immagine del campione, On Running ha aumentato le vendite e il suo valore, facendo un grande salto di qualità in termini di visibilità e fatturato. 

Solo durante la pandemia infatti, quindi dopo che Federer era entrato a far parte del gruppo nel 2019, On Running ha registrato un aumento di oltre il 200% delle vendite online, ma ha sfruttato anche la presenza di 6.500 negozi in una cinquantina di Paesi in tutto il mondo.

Tutto ciò si traduce in un valore economico pari a 294,5 milioni di euro nei primi sei mesi del 2021, rispetto ai «soli» 159 dell’anno precedente. Un’impennata dovuta non solo all’immagine del brand legata a Federer, ma anche alla scoperta del running da parte di molti durante il lockdown.

Fondata nel 2010 dall’ex atleta professionista Olivier Bernhard con gli amici David Allemann e Caspar Coppetti, On Running ha sviluppato un proprio concetto di scarpa basato su leggerezza e spinta con la tecnologia cloud. Non si conosce la cifra esatta dell’investimento sull’endorsement del tennista, che all’inizio di quest’anno ha anche sviluppato con l’azienda una sua personale linea di scarpe chiamata Roger Pro Tennis.

L’operazione finanziaria sarebbe attesa in autunno e sembrerebbe la volta buona, dopo un primo tentativo esplorato un anno fa (su valori decisamente inferiori).