Dalla capitale nipponica, nella quale si stanno tenendo le olimpiadi di Tokyo 2020, arriva un bronzo storico per l’Italia.
È la prima medaglia olimpica femminile nella storia del tiro l’arco per la nostra nazionale. A conquistarla è stata Lucilla Boari che, dopo una qualifica al 23esimo posto, è riuscita ad arrivare in semifinale, aumentando sempre di più la propria performance.

Vengono eliminate da lei la polacca Sylwia Zyzanska per 6-0, la connazionale e compagna di squadra Chiara Rebagliati (6-0) e la biellorussa Hanna Marusava (dopo la freccia di spareggio che totalizza un 10). In semifinale perde lo scontro per 6 a 0 dalla fortissima russa Elena Osipova, che a sua volta si arrenderà alla futura campionessa olimpica koreana An San. La finale per il terzo posto, contro l’americana Brown Mackenzie, vede la nostra atleta assoluta protagonista in quanto regala all’avversaria solo un punto e termina lo scontro per sette a uno.

Lucilla trasforma così un sogno in realtà, dato che prima di oggi il miglior risultato di un’italiana alle Olimpiadi era stato un settimo posto di Maria Pio Lionetti a Londra 2012; mentre a Rio 2016, nella competizione a squadre, l’Italia sfiorò il bronzo perdendo la finale contro la Russia.

Ecco la soddisfazione dell’atleta a margine della sfida: “In questo sport bisogna essere bravi a gestire i momenti cruciali. Io per esempio ho vinto uno shoot off per 10-9 agli ottavi e non è stato facile. Cosa pensi quando scocchi la freccia? Nell’attimo in cui si scocca la freccia bisogna essere concentrati al massimo, non farsi distrarre da tutto ciò che ti circonda e rimanere con la mente libera il più possibile. Ci sei te, il gesto tecnico e il bersaglio”.

Da queste affermazioni è intuibile come l’azzurra sia riuscita a vincere contro avversarie sulla carta più forti, grazie all’autocontrollo, più che alla padronanza della tecnica.

Lucilla ha poi parlato delle sue speranze, sul presente e futuro, del movimento arcieristico italiano: “Sono felice di essere stata io a portare per prima questa medaglia in Italia. Ma questo deve essere solo l’inizio. Siamo un gruppo bello e solido, abbiamo fatto bene in questi ultimi periodi e spero che questa sia solo la prima di tante altre medaglie olimpiche”.