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Mancano esattamente 10 giorni all’inizio dei Giochi olimpici di Tokyo, al via il prossimo 23 luglio, dove Joma sarà il marchio sportivo spagnolo maggiormente utilizzato all’appuntamento. I numeri saranno addirittura maggiori rispetto a Rio 2016, quando l’azienda di Portillo de Toledo vestì il 10% del villaggio olimpico, per una grande sfida che dimostrò la forza del brand all’interno del complesso mercato sportivo.

Quest’anno la presenza di Joma si è ulteriormente rafforzata, con ben 12 comitati olimpici nazionali che si sono affidati al marchio per vestire le rispettive delegazioni: una grande responsabilità che l’azienda ha affrontato in maniera efficace, nonostante le problematiche sorte a causa del posticipo dei Giochi di un anno. Si tratta per la precisione di Armenia, Giordania, Guatemala, Honduras, Kazakistan, Kuwait, Malta, Marocco, Mauritius, Moldavia, Portogallo e Spagna (di cui vi avevamo parlato nel dettaglio).

Ma a Tokyo 2020 Joma sarà ancora più in evidenza grazie alle sponsorizzazioni di diverse federazioni nazionali e di singoli atleti, che renderanno visibile il brand non solo in occasione della cerimonia di apertura, all’interno del villaggio olimpico e nel corso delle cerimonie di premiazione, ma anche durante le competizioni.

Tra le federazioni più in vista troviamo quelle di atletica (Bielorussia, Romania, Serbia, Slovenia e Spagna), pallamano (Russia e Spagna), calcio (Honduras e Romania) e tennis tavolo (Spagna). Fra gli atleti sponsorizzati Joma, invece, si distinguono il tennista spagnolo Pablo Carreño Busta e il marciatore Chuso García-Bragado, che diventerà l’unico atleta ad aver disputato otto Olimpiadi.