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Salomon ha annunciato nuovi obiettivi di sostenibilità con il documento “Marketing dello sport sostenibile”, per cui si impegna a migliorare concretamente l’emissione del carbonio generato nei suoi eventi e a ridurre l’impatto ambientale dei suoi atleti e ambassador. Molte delle azioni incluse sono già state implementate, mentre per altre l’azienda francese ha stilato un elenco di obiettivi correlati da raggiungere entro il 2025.

Eventi

Questo duplice approccio agli eventi da una parte e agli atleti dall’altra inizierà con studi rivolti alla sostenibilità delle manifestazioni, che consentiranno agli organizzatori di stabilire obiettivi specifici in merito a importanti appuntamenti. Tutto ciò sulla falsariga di quanto avviene nelle gare della Golden Trail Series, l’annuale Mountain Collective del team di freeski Salomon e altri eventi comunitari sulla neve, come la Salomon Mountain Academy.

Oltre a questi raduni “di proprietà” del marchio, Salomon parteciperà anche a centinaia di altri eventi collettivi supportati dal brand in tutto il mondo, procedendo dunque sempre in direzione di un marketing sportivo più sostenibile.

Atleti

Inoltre, a partire dal 2022, Salomon si impegna a ridurre l’incidenza collettiva di CO2 del team internazionale di atleti, con l’obiettivo di raggiungere il 30% entro il 2025. Attualmente i team sports marketing & sustainability del marchio stanno misurando l’impatto di carbonio individuale di ciascun atleta, lavorando con ciascuno di loro per ridurla.

Parte di questo sforzo coinvolgerà gli atleti Salomon che accetteranno di partecipare a un numero più elevato di eventi locali per ridurre i loro viaggi da un Paese all’altro e che firmeranno un contratto che possa consentire all’azienda di misurare la propria impronta di carbonio individuale e ridurla, dove possibile.

Agli atleti sarà anche chiesto di adeguare la quantità di attrezzatura utilizzata alle loro esigenze minime e di ripararla quando possibile.

Emelie Forsberg e Kilian Jornet

La svedese, utilizzando i suoi anni di esperienza come atleta Salomon, ricoprirà un ruolo di primo piano nell’aiutare il marchio a realizzare nel concreto questo documento. Sarà in contatto con il team di atleti internazionali e si collegherà con la comunità outdoor come sostenitrice del programma, con il quale condivide molti dei suoi valori.

Salomon lavora al suo programma di sostenibilità da un paio d’anni e io ne ho fatto parte inizialmente apportando il mio punto di vista da atleta. Sappiamo che i grandi cambiamenti devono venire dall’alto, ma quando iniziamo a chiederci cosa possiamo fare per ridurre il nostro impatto questo atteggiamento li ispira, quindi non vedo l’ora di potermi occupare di questo ruolo in Salomon”.

Insieme al suo compagno e altro atleta Salomon Kilian Jornet, Forsberg ha dedicato molto più tempo a questa causa negli ultimi anni. La coppia vive in una piccola fattoria in Norvegia, dove coltivano le proprie verdure e sostengono pratiche sportive sostenibili. Il “Friendly Outdoor Pledge” della Kilian Jornet Foundation (che invita atleti, organizzatori, produttori di attrezzature e federazioni a impegnarsi a rendere gli sport outdoor più sostenibili) ha infatti contribuito a dare forma agli sforzi di Salomon sulle iniziative di marketing sportivo più sostenibili. Dal 2014, inoltre, Forsberg organizza la Tromsø Skyrace.

Emelie Forsberg

Dichiarazioni

“Uno dei punti di forza di Salomon è la sua autentica connessione con una solida base di appassionati outdoor, che praticano i nostri sport e condividono il nostro amore per la natura”, ha affermato Bruno Laroque, manager of global sports & community marketing di Salomon. “Ecco perché, oltre ai nostri eventi ‘di proprietà’, stiamo adottando misure per supportare le comunità locali che organizzano manifestazioni sponsorizzate da Salomon in tutto il mondo. I parametri che andremo a impostare su ogni evento influenzeranno le linee sulle quali ci impegniamo come organizzatori e ciò che supportiamo come sponsor”.

Ha poi aggiunto: “Gli atleti Salomon hanno sempre spinto i loro sport in nuove direzioni e, in termini di sostenibilità, molti di loro sono stati fondamentali per gli impegni complessivi che il marchio ha assunto negli ultimi anni. Hanno ridotto le loro emissioni di carbonio personali, modificando le modalità degli spostamenti, e hanno persino dedicato il loro tempo a educare la prossima generazione sulle questioni climatiche. Ha perfettamente senso collaborare con loro per essere tutti più attenti all’ambiente nel lavoro che facciamo insieme.

Ci impegniamo a promuovere lo sviluppo dello sport sostenibile proteggendo il nostro terreno di gioco, oltre a supportare i nostri atleti verso una pratica sportiva e uno stile di vita responsabili”, ha invece dichiarato Marie-Laure Piednoir, sustainability program manager di Salomon. “Siamo convinti che, oltre a lavorare per limitare il nostro impatto nelle operazioni e attività che svolgiamo, abbiamo una responsabilità ancora più forte e possiamo avere un impatto ancora più deciso sul cambiamento promuovendo questo documento. Forse l’aspetto più incoraggiante di questi sforzi è che abbiamo il pieno supporto dei nostri atleti, che ci stanno già mostrando alcune linee guida in molte di queste aree”.

Nell’immediato futuro lavoreremo con gli organizzatori di eventi sponsorizzati da Salomon a livello globale per misurare e ridurre la loro impronta di carbonio, ha proseguito Piednoir. “Attualmente stiamo misurando e lavorando per ridurre l’impronta di carbonio dei nostri atleti internazionali, che continuerà per tutto l’anno. È importante ricordare che, sebbene molti di questi sforzi siano già iniziati, si tratta di obiettivi a lungo termine che continueranno oltre il 2025.

(Credits photo © Philipp Reiter e Martina Valmassoi)