In questo articolo si parla di:

Vans ha annunciato la morte del suo co-fondatore Paul Van Doren, avvenuta lo scorso 6 maggio all’età di 90 anni, a pochi giorni dalla pubblicazione della sua autobiografia “Authentic”.

Paul Van Doren

Nella nota in cui è stata data la notizia è stato dichiarato: Non era solo un imprenditore, era un innovatore. I suoi esperimenti nel design, nel marketing e nella distribuzione hanno trasformato una piccola azienda di famiglia in un colosso mondiale”. Per poi aggiungere, facendo riferimento alla sua eredità come la determinazione a “fare ciò che è giusto, stare dietro a ciò che si fa ogni minuto di ogni giorno e prendersi cura delle persone”.

Nato a Boston il 12 giugno 1930, Paul Van Doren era il primo di cinque figli di una famiglia di origine olandese. Nel 1966, insieme a suo fratello James e ai soci Gordon Lee e Serge Delia, fondò Vans ad Anaheim, California. La diresse lui stesso dalla creazione fino al 1976, poi succeduto dallo stesso James, quando all’epoca l’azienda contava 70 negozi solo in California.

Ben presto le sneaker di tela diventarono un’istituzione, amate da rockstar, skaters e surfisti, simbolo della lotta al razzismo e della libertà d’espressione. Delle scarpe iconiche, vere e proprie rappresentazioni della cultura pop.

Negli Anni ’80 il tentativo di diversificare la produzione con scarpe specializzate per lo sport non andò a buon fine e fece cadere la società in bancarotta, per poi essere rilevata da una banca d’investimenti nel 1988. Nel 2004, già ribattezzata Vans Inc., fu acquistata dalla VF Corporation, gruppo proprietario – tra gli altri – di The North Face e Timberland, con sede a Denver, Colorado.