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Dal Lazio all’Abruzzo, toccando il Molise e finendo in Sicilia. Questa la mappa che hanno disegnato Shanty Cipolli e Francesco Perrone Capano, due guide alpine, due amici nonché due appassionati di freeride che, nella volontà di dare voce alle bellezze dell’Italia, hanno dato vita a un progetto il cui focus è il freeride e le montagne.

La loro idea ha un nome e questo è Arroskicini, che si traduce in un viaggio (ma anche un po’ in un’avventura) nel mezzo dell’Italia tra sci estremo e montagne selvagge, buon cibo, antiche tradizioni per finire con il mare che i due, dall’alto del Gran Sasso e dal Monte Camicia, vedevano all’orizzonte. L’assonanza con la specialità abruzzese per eccellenza, l’arrosticino, è immediata e dà subito l’idea del connubio tra sport e tradizioni che i due hanno voluto disegnare nel tentativo di far scoprire a un pubblico diverso le bellezze di queste montagne.

A raccontarci di Arroskicini è Shanty Cipolli, atleta del Freeride World Tour e fondatore, insieme a Francesco, di Unusual Experience.

Da dove nasce l’idea di Arroskicini?

In un anno in cui non si poteva viaggiare, con gli impianti sciistici chiusi e un inverno mai arrivato sulle Alpi occidentali, abbiamo pensato fosse arrivato il momento di riscoprire gli Appennini dell’Italia centrale, luoghi selvaggi e dall’enorme potenziale sciistico. Abbiamo voluto riportare l’esperienza dello sci maturata sulle Alpi in queste montagne spesso considerate inferiori, raccontando, nel nostro viaggio, anche le storie di questi luoghi. Era un’idea che ci girava in testa già dall’anno scorso, poi con tutte le gare rinviate del Freeride World Tour ho capito fosse arrivato il tempo di partire.

Chi c’è dietro questo progetto?

Io, Shanty, 29 anni di Cervinia ma nato ad Aosta e Francesco, di Roma, anche lui guida alpina come me e appassionato di montagna. Insieme abbiamo creato un’associazione che si chiama Unusual Experience attraverso cui organizziamo esperienze particolari e inaspettate, facendo scialpinismo come piace a noi, cioè valorizzando soprattutto la discesa. All’interno di questo nostro progetto abbiamo voluto rilanciare il Centro e il Sud Italia fino all’Etna. Io, valdostano innamorato della mia terra, non avrei mai pensato di trovare dei posti così incredibili sugli Appennini. Ho girato tutta l’Europa ma non avevo mai preso in considerazione l’idea di scendere in Centro Italia per sciare! Solo una volta lì ho capito quanto questo territorio fosse incredibilie: selvaggio e vero.

Quali sono gli obiettivi di Arroskicini?

Diversi. Prima di tutto, come già detto, far scoprire il territorio. Per questo dall’avventura vogliamo tirarci fuori un cortometraggio. Francesco è anche cameraman e viaggia con noi un terzo ragazzo, Joel Vierin, che ci aiuta con le riprese. Inoltre, vivendo sulle Alpi, siamo sensibili al tema dei cambiamenti climatici ed è stato impressionante toccare con mano quanto questi luoghi e queste montagne ne siano colpite profondamente. Basti pensare che dalla cima del Gran Sasso il sottostante ghiacciaio del Calderone, il più meridionale d’Europa, a oggi è praticamente estinto. Inoltre abbiamo avuto modo di visitare il centro storico dell’Aquila che purtroppo è un eterno cantiere, con gru vista Gran Sasso d’Italia.

Cosa vi ha conquistato maggiormente di queste regioni del nostro Paese?

La meravigliosa ospitalità. Nonostante il periodo complicato, la lontananza sociale e la diffidenza, siamo stati accolti a braccia aperte, abbiamo sempre trovato chi si prendesse cura di noi, ma soprattutto abbiamo mangiato benissimo. Penso che raccontare questa commistione tra sport, umanità, folklore e gastronomia sia il modo migliore per tratteggiare il ritratto di un luogo. Abbiamo scelto il cortometraggio perché crediamo sia il modo più bello e immediato di narrare una storia del genere per avere, in poco tempo, materiale per raccontare molto.

Quando e dove uscirà il video?

Il video completo uscirà il 9 aprile sulle pagine YouTube di Unusual, sulla pagina Instagram @unusualexperience e sulla mia pagina di atleta @ShantyCipolli. Ad accompagnarci in questo viaggio sono stati Mammut, Elan, il Gruppo Socrep, Cébé, Zig e POW Italia, cui va un ringraziamento particolare.

Trovate l’intervista completa a Shanty Cipolli sul n. 3 di Outdoor Magazine.