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Dopo l’ennesimo appello da parte di Valeria Ghezzi di qualche giorno fa, le prime voci sostengono che, pur in attesa del testo definitivo, al settore sarà destinato il 70% dei 700 milioni del fondo montagna. Per questo motivo Anef (Associazione nazionale esercenti funiviari) ringrazia il governo per aver recepito il grido d’aiuto degli impianti a fune.

Il governo ha dimostrato un’importante attenzione al nostro settore, uno dei più drammaticamente danneggiati dalle chiusure necessarie per contrastare la pandemia. La cifra in sé appare significativa e non gravata dal limite dei 150.000 euro”, dichiara l’associazione in una nota. Tuttavia si tratta di un primo passo importante nella direzione di permettere agli impianti sciistici di superare questo periodo straordinariamente difficile, arrivando preparati al dicembre 2021, dopo un periodo lungo 20 mesi senza incassi, a fronte di uscite costanti e non rinviabili”.

Il cammino è ancora lungo perché andranno valutate le modalità, i criteri e i tempi di ripartizione ed erogazione. A tal fine chiediamo fin d’ora al governo di confrontarsi con noi affinché la ripartizione segua regole omogenee su tutto il territorio nazionale e non lasci escluso nessuno, con procedure che garantiscano alle aziende un versamento diretto e immediato”.

L’associazione ha ribadito una volta di più la sua disponibilità al dialogo e al confrontocon il governoper le modalità di erogazione degli indennizzi.

Gli sforzi fatti di Anef di questi mesi, dunque, non sembra siano stati vani. Già qualche settimana fa i segnali che giungevano da Roma erano più che positivi e incoraggianti, soprattutto dopo l’annuncio di superare il sistema dei codici Ateco, in modo da consentire a tutti i professionisti e gli operatori del sistema turistico invernale di ricevere un indennizzo reale.