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“Impianti chiusi, anche se in zona bianca”. È ferma la decisione del presidente della Valle d’Aosta Erik Lavevaz, che non dà speranza all’ipotesi di una riapertura al 5 marzo degli impianti da sci. La dichiarazione è stata raccolta durante un intervento al programma “The Breakfast” su Radio Capital. In occasione di questa intervista infatti ha dichiarato che “iniziare adesso la stagione invernale non avrebbe senso”.

A questa dichiarazione si aggiunge il fatto che, secondo gli ultimi monitoraggi, sarà difficile che la piccola regione possa davvero diventare zona bianca.

“Diventa difficile immaginare per una settimana l’apertura degli impianti sciistici e di tutto il resto”, spiega il presidente. “Il lavoro che si era fatto per aprire il 15 febbraio aveva un senso legato a un’apertura che potesse durare mesi. La stagione sciistica è indubbiamente finita. Aspettiamo conferma dei dati: sono confortanti ma in leggero aumento per quanto riguarda i contagi, perciò bisogna restare prudenti. Non possiamo sperare di restare in zona bianca per più di qualche settimana. Non sarà automatica l’apertura di musei e palestre”.

“Non è verosimile”ha concluso il presidente della Valle d’Aosta, “aprire tutto per una settimana per poi richiudere tutto poco dopo. Dobbiamo ragionare in prospettiva”.

Inoltre, Erik Lavevaz ha spiegato a “La Repubblica” che con il divieto di spostamento tra regioni non avrebbero la clientela e che per quanto riguarda gli impianti le perdite hanno raggiunto 30-40 milioni di euro.