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L’attesa, almeno quella per i ristori, sembra essere finita. Arriveranno entro la metà di marzo e interessareanno tutti gli operatori del settore montagna. Ad annunciarlo, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che si è rivolto al popolo dell’industria della neve che negli scorsi giorni è sceso nelle strade di Cuneo per l’ultima protesta contro le false partenze della stagione sciistica. A riportarlo è Torino Today.

Un primo importo dei 20,5 milioni di contributi economici, provenienti da risorse statali, stanziati per gli operatori del settore: è quanto previsto dalla delibera della giunta regionale, che ha ottenuto all’unanimità il parere preventivo favorevole dalla terza commissione, presieduta da Claudio Leone.

“I contributi”, ha spiegato l’assessore regionale al Turismo, Vittoria Poggio “verranno ripartiti una tantum: 5,3 milioni per i gestori degli impianti di risalita che abbiano garantito, se possibile, una minima apertura e di 1.500 euro per le agenzie di viaggi”.

Sostegno anche ai maestri di sci

In Piemonte operano oltre 1.800 maestri di sci. A loro verrà assegnato un bonus di 2.000 euro se hanno effettuato almeno 300 ore di lezione nelle stagioni 2018-2019 e 2019-2020, di 1.000 euro se hanno effettuato almeno 150 ore, 200 euro se hanno svolto meno di 150 ore.

I nuovi maestri che hanno ottenuto l’abilitazione a decorrere dal 1° settembre, ma che non sono stati ancora in grado di iniziare l’attività per la chiusura degli impianti o perché non attualmente in organico alle scuole, godranno invece i 600 euro. Poggio ha infine annunciato anche un primo sostegno di 300.000 euro per gli sci club, tramite la Fisi (Federazione italiana Sport invernali). “La montagna e il sistema invernale della neve sono uno dei pilastri dell’economia turistica del Piemonte, è necessario quindi sostenere il settore”, ha ribadito l’assessore.