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Alla conferenza stampa andata in scena oggi, giovedì 18 febbraio, in cui è stato presentato il sondaggio commissionato dal SOSE SpA, realizzato da Format Research e voluto dal commissario organizzativo alle opere di Cortina 2021, sono intervenuti anche Flavio Roda, presidente Fisi (Federazione Italiana Sport Invernali) e Carlo Mornati, segretario generale Coni.

Queste le loro dichiarazioni:

Flavio Roda, presidente Fisi

“Cortina 2021 è un esempio, un modello operativo in termini di comunicazione, in quanto il primo evento sportivo 4.0 con una risonanza mondiale totalmente gestito da remoto. Quello a cui stiamo assistendo è un format per il futuro che andrà ben oltre la pandemia.

Questi Campionati Mondiali sono iniziati non senza difficoltà, ci sono state giornate completamente avverse e riuscire a perseguire l’obiettivo finale non nego che sia stato difficile. Tutte le persone coinvolte nell’organizzazione ce l’hanno messa tutta per far sì che questa kermesse partisse.

Devo proprio dire che la gestione è stata ed è eccellente. Tutte le località che generalmente organizzano le tappe di Coppa del Mondo fanno un gran lavoro, non improvvisato con l’ausilio di persone che, con grande esperienza, portano avanti questi grandi eventi. La parte sportiva funziona al 100% e con essa tutta la pianificazione dei protocolli di sicurezza. L’unico neo su cui dobbiamo davvero lavorare in vista delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 è la viabilità: un grande evento deve essere necessariamente supportato anche da strade e collegamenti che agevolino gli spostamenti e su questo aspetto dobbiamo ancora migliorare.

Un evento di questa portata, come quello del 2026, tocca tantissimi aspetti, dobbiamo eccellere a tutto tondo! […] Per il 2026 nessun sogno, bisogna essere realistici. È semplicemente un’occasione imperdibile per l’Italia e per la montagna, perché non saremo solo in un’unica località ma toccheremo diverse realtà come per esempio Cortina in Veneto, la Val di Fiemme e Anterselva in Trentino Alto Adige, Livigno e Bormio in Lombardia”.

Carlo Mornati, segretario generale Coni

“Lo sport muove passioni, ideali, emozioni ma anche economia e territorio. Questo è il mantra del Comitato Olimpico, in quanto tutti  i grandi eventi come Olimpiadi e Mondiali non avrebbero senso se non avessero un impatto positivo sulla nazione e il territorio che li ospita.

Aggiudicarsi un’Olimpiade non è qualcosa di scontato e immediato: se non ci fossero stati i Mondiali in corso proprio qui a Cortina, l’Italia probabilmente non si sarebbe aggiudicata i Giochi dei cinque cerchi del 2026, in quanto è innegabile che lo sci alpino abbia un impatto di assoluto rilievo. E tutto questo fonda le sue radici nel 2018, quando sono è stata presentata, dal Comitato Olimpico, la candidatura proprio di Cortina.

Quello in corso è un grande Mondiale, è un evento più unico che raro. Tutto lo sport è fermo e noi invece siamo qui, a Cortina, a disputare un Campionato del Mondo e l’organizzazione ha dimostrato di essere, oltre che all’altezza della situazione, la numero 1. È vero siamo partiti con grande difficoltà e la pandemia non ha facilitato le cose: la strategia è cambiata circa cinque volte eppure siamo qui, e il lavoro fatto è encomiabile. Dobbiamo fare tesoro di tutto questo, senza sederci sugli allori: sono certo che il pragmatismo veneto e anche italiano sia fondamentale per costruire l’ Olimpiade del 2026″.