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Come il comprensorio di Ponte di Legno-Tonale, anche Skiarea Alpe Cimbra si appresta ad aprire 40 km di piste ai non atleti dal 17 febbraio, seppur solo al 30% della capienza totale, dopo il via libera da parte del Comitato tecnico scientifico.

“Apriremo solo per residenti, club sportivi, proprietari di seconde case e stranieri nel caso in cui la Conferenza Stato-Regioni deciderà di prorogare il blocco della mobilità intraregionale. Se invece ci sarà la possibilità di aprire anche al turismo di prossimità, tanto meglio. In ogni modo, sarà pur sempre un inizio di stagione, anche se in tono minore, afferma l’amministratore delegato Alessandro Casti. Nel caso in cui nelle prossime settimane sarà consentito lo spostamento tra le Regioni, infatti, Skiarea Alpe Cimbra ha già annunciato l’apertura di ulteriori piste.

Negli ultimi mesi, la possibilità di far allenare gli atleti ha consentito alla località di rimanere attiva (seppure in forma ridotta), permettendole così di mettere in pratica e testare i protocolli anti-assembramento e di sicurezza, nonché di completare la formazione del personale con attività sul campo. È stato anche attivato un nuovo ufficio a Folgaria per l’acquisto degli skipass.

Con la tanto auspicata avvio della stagione sciistica, l’attenzione a tutte le norme sarà moltiplicata, come raccomandato anche dalla Provincia. “Sappiamo che la gente ha una gran voglia di muoversi all’aria aperta e di svagarsi con lo sport. Inoltre, è importante dare un segno di parziale ripresa a tutti coloro che, fino a oggi, hanno visto le attività obbligatoriamente bloccate. Nonostante l’auspicio nei ristori sia indispensabile per il futuro di molte imprese piccole o grandi, il segnale della ripresa di un’attività ‘pseudo normale’ è senz’altro di aiuto e supporto, ha aggiunto Casti.

Per evitare la formazione di code e assembramenti, è stato predisposto l’acquisto degli skipass anche online, l’installazione dell’app Coda per accedere a casse e rifugi e l’utilizzo delle casse automatiche. A queste norme si aggiungono l’accesso alla skiarea in maniera contingentata e ovviamente l’utilizzo obbligatorio della mascherina.