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Tra continui cambi di colore e una perenne rincorsa della data di inizio stagione sciistica, le maggiori regioni alpine, con i rispettivi rappresentanti di Federalberghi, ci raccontano il loro punto di vista circa la situazione che il comparto montagna è costretto ad affrontare. Le strutture ricettive, con le serrande abbassate da settembre, annaspano e lanciano il proprio grido d’aiuto al Governo guardando all’estate. L’articolo completo, sull’ultimo numero di SnowBusiness Mag.

VENETO
Marco Michielli, presidente di Federalberghi Veneto

I mesi in cui la regione Veneto è stata dichiarata “zona gialla” quanto hanno messo l’accento sulla voglia di montagna da parte degli italiani?
Ogni volta che si ritorna in giallo la domanda riparte.

Avete già avuto qualche feedback da parte dei clienti in vista dei prossimi weekend e con la prospettiva di una possibile apertura degli impianti?
I clienti si sono stancati di questi continui annunci di apertura poi puntualmente rinviati, attendono l’effettiva apertura e poi prenoteranno i loro soggiorni.

La clientela sta cominciando a puntare ad attività alternative rispetto a quelle che dipendono direttamente dall’apertura degli impianti?
No, in inverno lo sci alpino resta l’attrattiva principale.

In percentuale, quante delle strutture stanno tenendo aperto?
Non arriviamo al 5%.

In vista dei Mondiali, avete incrementato la necessità di misure di sicurezza per atleti e tecnici richiesti dalla FIS?
Certamente sì, protocolli normali e dedicati all’evento.

LOMBARDIA
Barbara Zulian, consigliere associazione Federalberghi Sondrio

Quali iniziative e campagne marketing sono state attivate in Regione?
La Regione ha comunque continuato a mantenere una comunicazione di brand relativamente all’offerta turistica invernale, per mantenere sempre vivo e costante il contatto con la clientela, anche se ovviamente in questo momento i ritorni non possono essere cosi immediati a causa dell’immobilità delle persone.

Quali sono le vostre richieste per il comparto neve al Governo?
Chiarezza sul Dpcm e relativa tempistica necessaria per la pianificazione delle nostre attività, ristori adeguati alle imprese commisurati alla reale perdita subita, sospensione delle tasse almeno per tutto il 2021, proroga sino a tutto il 2022 dei termini di pagamento delle rate relative a prestiti e mutui, esonero dal pagamento della 2° rata Imu per l’anno 2021, elevazione fino a 20 anni della durata dei finanziamenti “garantiti” dallo Stato ai sensi del decreto liquidità, cancellazione della Tari e canone Rai per il 2020 e il 2021, proroga del credito d’imposta sui canoni di locazione sino al 31 dicembre 2021. E ancora: proroga della cassa integrazione per gli assunti a tempo indeterminato, velocità e immediatezza delle azioni da mettere in campo a supporto del settore turismo, uno dei comparti maggiormente colpiti da questa pandemia

La clientela sta cominciando a puntare ad attività alternative rispetto a quelle che dipendono direttamente dall’apertura degli impianti?
La maggior parte della clientela invernale chiede ovviamente la data dell’apertura degli impianti sciistici e, pur dimostrando interesse per attività alternative allo sci, non trovano sul territorio tutto quello che è il contorno di una destinazione competitiva nell’offerta dei servizi collaterali.

VALLE D’AOSTA
Filippo Gerard, presidente Adava

Il passaggio alla zona gialla ha fatto aumentare la richiesta di soggiorni in
montagna?
Assolutamente no, fino a quando non avremo libero spostamento tra regioni è davvero difficile ipotizzare una “ripresa”. Inoltre non va dimenticato che chi vuole fare vacanza, vuole anche vivere un’esperienza, diventa quindi difficile pensare a una vacanza con bar e ristoranti chiusi alle 18.

Quali sono le richieste di sicurezza da parte degli utenti?
Gli utenti sanno benissimo che gli alberghi italiani sono sicuri. Lo hanno dimostrato nella stagione estiva e questo rappresenta un punto di forza.

Ci raccontate la campagna #CAMBIALADATA?
Consiste nel dare la possibilità al visitatore di cancellare anche all’ultimo momento la prenotazione. Per vedere davvero il riscontro del pubblico bisognerà aspettare ancora un po’… Siamo in fiduciosa attesa.

TRENTINO
Gianni Battaiola, Presidente Asat Federalberghi Trentino

Il CTS ha approvato il protocollo di sicurezza per gli impianti di risalita. Come è stata accolta questa notizia importante da parte di Federalberghi Trentino?
La notizia è stata accolta con favore dalla nostra Associazione. In particolare, io sono uno dei sostenitori del fatto che il turismo possa e debba ripartire con regole chiare e protocolli sicuri. Con il Covid-19 dovremmo convivere ancora per un po’ di tempo: i vaccini avranno bisogno di un certo lasso temporale prima di rendere immune la popolazione. Nel momento in cui esisteranno regole e protocolli sanitari condivisi per il turismo, sono dell’idea che possano essere autorizzati gli spostamenti a scopo di vacanza: sull’autocertificazione si potrà, così, dare questa motivazione.

Probabilmente, non tutti gli impianti decideranno di aprire anche se ce ne fosse la possibilità. Avete pensato a un’azione persuasiva o alternativa per portare comunque turismo anche in mancanza di attività sciistica?
L’Anef ci ha dato conferma del fatto che, se la data del 15 febbraio sarà confermata, tutti gli impianti di risalita in Trentino verranno messi in funzione. La situazione diverrebbe più complessa se, invece, la data prevista per la riapertura degli impianti sciistici non venisse confermata. Pur mantenendo la centralità dello sci alpino, le proposte alternative offerte dal nostro territorio sono comunque in numero importante: da sempre il Trentino, infatti, si organizza e promuove la “vacanza oltre lo sci”. Oggi questo tipo di promozione si sta amplificando e tutte le proposte stanno facendo “rete”, con l’inedito ragionamento di adeguare le normative sulla sicurezza, per esempio per quanto riguarda lo sci alpinismo, ma non solo. Se ci fosse necessità di aprire solo a quel tipo di mercato, a causa del fermo degli impianti di risalita, la promozione trentina si concentrerà in maniera esclusiva sulla “vacanza oltre lo sci” evidenziando le proposte più innovative ed emozionali, a stretto contatto con la natura all’aria aperta.