13 Gennaio 2021

È ufficiale: i mondiali di sci in programma a Cortina dal 7 al 21 febbraio si potranno svolgere, ma a porte chiuse. Questa la direzione presa dal Comitato tecnico scientifico. Il tutto in vista del nuovo Dpcm che entrerà in vigore a partire dal 16 gennaio e si unisce alla proroga dello stato di emergenza, che resterà tale almeno fino al 30 aprile, nonostante il CTS abbia proposto di mantenerlo fino al 31 luglio.

Sempre più lontana dunque la possibilità della riapertura di piste e impianti da sci. Secondo gli esperti, quattro sono gli elementi che consigliano il prolungamento di altri sei mesi, in modo da poter gestire la situazione con strumenti emergenziali: l’impatto ancora alto del virus sull’occupazione dei posti letto ospedalieri, la campagna vaccinale, la preoccupante situazione internazionale e la possibile sovrapposizione dell’influenza stagionale con il Covid.

Per quanto riguarda il turismo invernale, quello che emerge è un sentimento di “grande preoccupazione” per la riapertura degli impianti sciistici cui si aggiunge la consapevolezza che molte delle regioni in cui si trovano gli impianti sono proprio quelle dove la pandemia sta colpendo più duramente.

I Mondiali di Cortina si apriranno il 7 febbraio con la cerimonia d’apertura. Le gare si terranno dall’8 al 21 febbraio, mettendo in palio 13 medaglie d’oro. L’anno scorso, a causa del Covid, vennero annullate le finali di Coppa del Mondo nella località ampezzana. Per i Mondiali si era ipotizzato uno spostamento al 2022, rientrato dopo che la federazione internazionale ha garantito una copertura economica in caso di annullamento sotto data dell’evento.

Nei prossimi giorni si attendono raccomandazioni e restrizioni anche per gli atleti che vi prenderanno parte, a partire da quella di fare in modo di restare in paese il minor tempo possibile, per evitare assembramenti. L’evento sportivo più importante della stagione invernale partirà zoppo e la disputa a porte chiuse genererà anche diverse difficoltà a livello economico.