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Se gli impianti di risalita restano in attesa del 18 gennaio, le varie località sciistiche si attrezzano per dare la possibilità agli amanti della neve di godere della montagna invernale in modi alternativi. Uno di questi è lo sci nordico o sci di fondo, una delle forme di attività sulla neve più antiche e più vicine all’idea di movimento nella natura, che nasce dall’esigenza dei popoli nordici e asiatici di muoversi in un ambiente coperto dalla neve per molti mesi all’anno. Si tratta di una delle discipline a più alta intensità del mondo a livello agonistico e praticabile senza mascherina perché la sua attività è equiparabile alla corsa, pur prestando attenzione per rispettare rigidamente il distanziamento di almeno due metri.

Complici le abbondanti nevicate sull’arco alpino, i gestori degli impianti hanno avuto la possibilità di aprire in anticipo sul Natale. I manutentori lavorano 24 ore su 24 per avere un prodotto di qualità che soddisfi gli sciatori. Il loro compito non è per nulla facile, tant’è che in Francia ci sono addirittura corsi specializzati, ma esistono anche professionali nascoste come quelle dei gattisti, che entrano in scena nel periodo di chiusura degli impianti per livellare le piste e ripristinare il manto per il giorno successivo. Senza dimenticare gli addetti ai lavori che si occupano del posizionamento delle reti a bordo pista, dei cartelli di divieto e precedenza, dei materassi di protezione sui piloni, dei cannoni per la neve artificiale e delle lance. Altra figura di primaria importanza sono i soccorritori che hanno il compito di intervenire in caso di incidente, rendere sicuro il tracciato e informare gli sciatori in caso di pericolo. Infine i servizi amministrativi e commerciali, che si occupano della contabilità e di tutto ciò che riguarda le risorse umane (assunzioni, stipendi e quant’altro).

Abbiamo dunque fatto un viaggio virtuale ai tre lati dell’arco alpino (Valle d’Aosta, Lombardia e Veneto) per monitorare la risposta alle aperture delle piste da sci nordico nel weekend del 12 e 13 dicembre. Un successo che sottolinea la grande voglia di montagna e natura.

Trovate il reportage completo, con le domande a Stefano Ghisafi (direttore delle piste di Gressoney St. Jean), Luca Moretti (presidente e ad di APT Livigno) e Stefania Giacomuzzi (maestra di sci di fondo della Scuola Sci Fondo Cortina Dolomiti e gestore con la sorella Barbara del Fiames Nordic Center) sul n. 12 di Snowbusiness Magazine.