In questo articolo si parla di:

Ciascuno degli atleti italiani del team Julbo (Magnini, Veronese, Carrara, Giacomel ed Eydallin) consigliano le soluzioni ideali per la propria disciplina, grazie all’uso di strumenti che soddisfano le richieste non solo dei campioni, ma di tutti gli appassionati degli sport invernali.

Skialp

Il trentino Davide Magnini della nazionale di scialpinismo sceglie gli occhiali Aerospeed, leggeri e aderenti, che permettono un’ampia visibilità grazie alla grande lente monosferica e la maschera Quickshift, che protegge completamente gli occhi dall’aria ed è dotata del sistema Switch Air System, che la rende indomabile anche nella fase di salita perché, grazie agli inserti removibili nella parte bassa della montatura, permette la ventilazione ed evita l’appannamento della lente.

 

La collega piemontese Ilaria Veronese, invece, sceglie Aerolite, un occhiale pensato per i visi piccoli, come quelli femminili, dal peso di soli 22 g e con lente senza montatura. “Sono scrupolosa nella scelta di attrezzatura e accessor, e con gli Aerolite ho trovato le risposte che cercavo, perché non si appannano e calzano perfettamente anche sotto il casco, senza dar fastidio”, afferma. “Inoltre, la lente fotocromatica è estremamente performante, soprattutto quando cambiano le condizioni di visibilità intorno a me, perché si adatta velocemente al variare della luce”.

Biathlon

Michela Carrara e Tommaso Giacomel della Nazionale Italiana di biathlon, new entry in Julbo, hanno testato vari modelli, per poi sceglierne due differenti: la valdostana ha preferito il nuovo Ultimate (“Decisamente il mio modello preferito perchè è leggero e comodo, stabile anche su fascette e cappellini grazie alle aste regolabili e con inserti grippanti. È molto adatto anche ai visi più piccoli, come il mio”), mentre il trentino è ricaduto su Fury (“Avendo un viso molto grande trovo che sia il modello che mi stia meglio. Comodo e si appoggia molto bene sul naso, con un grande pregio: non scivola e dove lo metti sta!”).

Entrambi gli occhiali fanno parte della collezione Julbo 2021 e non solo sono realizzati con lenti Reactiv Performance di categoria 0-3, ideate per l’utilizzo dalla mattina alla sera e in condizioni di scarsa luce, ma anche con Reactiv Performance di categoria 1-3, permettono una visibilità nitida in qualsiasi condizione di luce. Sono disponibili anche con lenti in policarbonato con trattamento di specchiatura colorata (color flash), che aumenta la capacità della lente di filtrare lo spettro di luce visibile.

 

Freeride

Simone Eydallin, invece, istruttore nazionale di sci alpino e creatore del club FreeskiSauze a Sauze d’Oulx in Piemonte, suggerisce la maschera Skydome e il casco The Peak. L’abbinata, infatti, è ideale per il freeride, vista la doppia certificazione EN 1077 e ASTM F2040 per lo sci e quella EN12492 per l’alpinismo. Il casco, del peso di appena 360 g, è realizzato con costruzione In-Mould con calotta interna in EPS che garantisce l’assorbimento degli urti, rivestita da uno strato sottile di policarbonato. Inoltre, sono presenti paraorecchie removibili, fori per la ventilazione e un passante per la lampada frontale.

“Ho avuto modo di sciare la scorsa stagione con la maschera Skydome e sono rimasto davvero sorpreso dalla qualità della lente e del comfort: la lente fotocromatica mi ha permesso di sciare in qualsiasi condizione e nelle giornate più brutte e piovose, non appannandosi mai”, spiega Simone. “E poi trovo straordinaria la visione della maschera all’interno perché non si vede la montatura e ti dà l’impressione di avere solo la lente. Comoda, traspirante, avvolgente: è, a mio parere, considerando che sono quasi 30 anni che scio ad alto livello, la miglior maschera di sempre”.