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È scoppiata un’altra grande polemica al centro della quale c’è la società Cervino S.p.A.: La Stampa riporta di una webcam “censurata” il 3 dicembre, per celare la coda formatasi all’impianto di risalita di Plan Maison.

Di seguito il comunicato della stessa Cervino S.p.A. in risposta al quotidiano.

A seguito di quanto apparso quest’oggi su La Stampa desideriamo  con la presente replicare e fornire il punto di vista della società Cervino S.p.A.

Innanzitutto e a titolo puramente di precisazione, la prima foto pubblicata in ordine temporale ritrae la partenza della seggiovia Plan Maison in data 03.12.2020. In quella data abbiamo dovuto fronteggiare un ritardo nell’apertura della seggiovia Fornet a causa delle condizioni meteorologiche non propriamente favorevoli. Tuttavia grazie allo scaglionamento nelle risalite organizzato a valle, ovvero da Breuil-Cervinia, la situazione si è normalizzata in poco meno di 30 minuti. Si segnala ad ogni modo che trattasi di attesa avvenuta all’aperto e con la clientela munita di DPI.

Per quanto attiene invece alla Webcam Panomax Cervino-Matterhorn è d’obbligo una premessa.

Tale telecamera è stata montata in autunno nella posizione vista sui giornali (su un traliccio dello skilift La Vieille), in quanto il suo posizionamento precedente la esponeva a un elevato rischio fulmini che determinava costanti e costosi interventi di manutenzione.

Tuttavia, dalla metà di novembre è emerso che anche il nuovo posizionamento non poteva dirsi definitivo in quanto le vibrazioni dello skilift in movimento causavano il malfunzionamento della telecamera.

Pertanto dopo una nuova analisi si era deciso che in vista della futura e sperata apertura degli impianti la webcam andava riposizionata sul tetto dello Chalet che ospita il controllore del medesimo impianto. Tale soluzione richiedeva però un lavoro di oscuramento di parte delle immagini, in quanto la privacy da una parte e il rispetto dello statuto dei lavoratori dall’altra ci impongono di non rendere riconoscibili le persone e di non monitorare chi lavora per Cervino SpA nell’adempimento dei suoi doveri.

Alla luce di tutto quanto elencato sopra, deciso che lo spostamento si sarebbe effettuato nella settimana corrente in base alle disponibilità dei dipendenti che dovevano occuparsene, in data 5 dicembre si è proceduto ad alcuni test di offuscamento.

Erroneamente alla fine del lavoro di test il sistema non è stato ripristinato in modalità base, anche perché in data 8 dicembre era previsto ad ogni modo lo spostamento, così come poi è avvenuto.  Certamente questo è un errore interno alla società, che tuttavia è probabilmente da imputare in particolare al concitamento di queste giornate.

A dimostrazione della mancanza di intenti fraudolenti da parte della società vi è il fatto che la Panomax registra le immagini e non è stato in nessun modo alterato il contenuto della giornata “incriminata” del 3 dicembre.

Inoltre Cervino dispone di un’altra webcam posizionata in zona limitrofa.

Concludiamo segnalando che ogni giorno i nostri uffici provvedono a comunicare e ribadire alla clientela le norme da seguire, anche in caso di eventuali code che dovessero formarsi per guasti.

Tutti gli sci club dispongono di un vademecum di comportamento e così i nostri dipendenti, che vanno sicuramente sensibilizzati in maniera ancora più convinta e profonda su quelli che sono i loro compiti vista la situazione attuale.

Ci sarà ancora da lavorare nella responsabilità dei singoli di fronte a questi momenti.

Certamente Cervino S.p.A. si impegna al meglio ogni giorno per garantire la possibilità a coloro ai quali la legge lo consente, di allenarsi”.