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Dopo quasi 300 giorni di assenza dal cancelletto di partenza, sabato 21 novembre è tornata in pista, in una magica Levi, Mikaela Shiffrin.

Un ritorno attesissimo quello della Regina dello sci alpino che, dopo l’improvvisa morte del papà era pronta a tornare in pista lo scorso inverno sulle nevi di Aare, ma che la pandemia ha fermato, annullando la conclusione della Coppa del Mondo.

A rallentare il suo ritorno ci si è messo anche uno stiramento alla schiena che non le ha permesso di gareggiare a Sölden cinque settimane fa, lasciando campo libero alle avversarie.

La due giorni nella finlandese Levi, per Mikaela si è conclusa con un secondo posto nella giornata di sabato, a soli 18 centesimi dalla slovacca Petra Vlhová, e domenica con un quinto posto.

LEVI,FINLAND,21.NOV.20 – ALPINE SKIING – FIS World Cup, slalom, ladies. Image shows Mikaela Shiffrin (USA). Photo: GEPA pictures/ Harald Steiner

La fuoriclasse statunitense ai piedi porta la firma di Atomic: “300 giorni senza gareggiare significa che non sai dove ti trovi, sei disorientata, è come iniziare da zero”, afferma Christian Höflehner, Atomic race manager. E aggiunge: “In molti casi i migliori sciatori sono quelli che realizzano le più grandi rimonte, quelli che riescono a tornare e a continuare più o meno da dove si erano interrotti, anche dopo lunghe pause”. Proprio come ha fatto Mikaela.

Nonostante non sia riuscita, con la conquista del gradino più alto del podio, ad aggiungere la quinta renna al suo ormai consistente branco – al vincitore è dato in regalo un esemplare dell’iconico animale e l’americana ne ha già vinte cinque, Rudolph (2013), Sven (2016), Mr. Gru (2018) e Ingemar (2019) – Mikaela ha dimostrato di essere di nuovo pronta a lasciare dietro di sè le sue avversarie.

“Il ritorno di Mikaela non è importante solo per se stessa o per noi di Atomic, la sua presenza è un dono per l’intera scena delle gare di sci”, afferma Christian Höflehner. “Fa davvero la differenza che sia al cancelletto di partenza o no, perché è una fonte incredibile d’ispirazione come donna e come atleta”.

La squadra Atomic ha già beneficiato del ritorno della superstar: “Chiara Mair e il nuovo membro della squadra Erin Mielzynski hanno iniziato molto bene le loro stagioni, e così Katharina Gallhuber”, afferma Höflehner. “E c’è anche un nuovo nome da tenere a mente: Rosa Pohjolainen dalla Finlandia, che ha già segnato punti in casa con il terzultimo pettorale. È una sciatrice di straordinario talento”.

Appuntamento ai prossimi 26 e 27 novembre con i paralleli di Lech/Zürs, in Austria.