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31 Luglio 2020

Quasi il 30% dei giovani italiani tra i 18 ed i 34 anni che conoscono gli Esports esprime interesse nei loro confronti, sia in veste di spettatore che di giocatore. Durante il lockdown gli Esports in Italia sono cresciuti notevolmente e a conferma di ciò, una ricerca realizzata da YouGov che ha analizzato il fenomeno dei videogiochi competitivi prima, durante e dopo il lockdown in Italia ha evidenziato che il 68% degli appassionati lo preferisce alla TV, il 95% dei videogiocatori segue anche gli sport tradizionali.

La ricerca è stata analizzata in occasione del webinar organizzato dall’Osservatorio Italiano Esports dal titolo “Italia è il Paese degli Esports?” e ha messo in luce come questo mondo interessi un pubblico in prevalenza maschile, concentrato nella fascia d’età 18-34 anni.

Gli Italiani consumano prevalentemente giochi di simulazione sportiva, ma si sono appassionati anche a quelli di fantasia, che continuano a crescere. A sfatare un altro tabù, la quasi totalità degli appassionati di videogame segue anche gli sport tradizionali.

Ben il 95% segue con regolarità uno sport: i più gettonati sono il calcio (60%) e il tennis (36%), segno che una convergenza tra i due mondi non solo sia possibile, ma auspicabile per creare armonia tra due attività socialmente e culturalmente così impattanti.

Gli italiani anche online restano appassionati di calcio e motori. Nei primi 5 giochi più giocati durante il lockdown, 4 appartengono a queste due categorie. Il 41% ha giocato a FIFA, ma al secondo posto si piazza Call of Duty con il 33% di preferenze. Seguono PES (31%), Gran Turismo (28%) e MotoGp (27%). Una tendenza peculiare del lockdown è stata la scoperta da parte del pubblico italiano di nuovi giochi, che hanno mantenuto un tasso di crescita anche nel post chiusura. Esplosione degli Esports in Italia durante il lockdown,