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Giacomo Carini è il nuovo volto MP
19 Maggio 2020

Finalmente in acqua! Nonostante si tratti di una ripresa delle attività graduale quella concessa dal DPCM della fase 2, molte piscine hanno potuto riaprire le porte agli atleti professionisti di rilevanza nazionale per poter tornare ad allenarsi. Così anche il Team MP può tornare ad allenarsi con la consapevolezz ache “Saremo più forti di prima”.

Molto probabilmente gli impianti torneranno a essere aperti al pubblico dal 25 maggio se tutto va secondo le previsioni, e questo è un auguri di speranza e buon auspicio per poter tornare tra le corsie.

Il rientro in acqua ha rappresentato un momento tanto atteso durante il Lockdown iniziato ai primi di marzo e che gli atleti del Team MP hanno atteso durante tutta la quarantena.

Giacomo Carini è il nuovo volto MP 1

GIACOMO CARINI
Giacomo Carini – 11 Titoli Italiani Giovanili e 2 Titoli Italiani Assoluti nei 200 farfalla.
“Durante la fase 1, dal punto di vista generale, ho riflettuto forse per la prima volta su come sia importate prestare attenzione alla sanità. Un paese, per poter garantire sia una crescita sostenibile sia la salute dei suoi cittadini, deve obbligatoriamente avere una struttura decisionale rapida e assoluta attenzione nel cercare di prevenire situazioni di pericolo; o quantomeno cercare di limitare i danni” – così Giacomo sulle sue riflessioni durante il Lockdown.

Dal punto di vista sportivo, Giacomo ha imparato che tenersi in forma è possibile anche in situazioni complicate. Nonostante le difficoltà e la scomodità di allenarsi a casa, si possono trovare stimoli giusti. “Nella fase 1 le mie giornate erano suddivise in diverse attività: alla mattina mi concedevo un’ora di sonno in più e passavo del tempo con la mia famiglia. Nel primo pomeriggio studiavo, in vista della sessione estiva degli esami universitari, e nel tardo pomeriggio mi allenavo: dalle 18.00 alle 19.00 spinning e dalle 19.00 alle 20.00 preparazione atletica.” – racconta ancora Giacomo.

La fase 2 significa ripresa e ha sicuramente, per tutti, avuto un impatto positivo: gli atleti sono tornati ad allenarsi in vasca, nel rispetto delle norme e dei protocolli. “Nella fase 2 le giornate sono pressoché identiche a esclusione del fatto che cerco di studiare di più e che gli allenamenti non sono più a casa, ma in piscina alla Vittorino”.

Per Giacomo riprendere gli allenamenti in acqua è stata decisamente un’emozione. “Ho riprovato la sensazione dell’acqua, mi era mancata decisamente tanto. Purtroppo nuotando all’aperto, la temperatura non è delle migliori, ma sperando che il bel tempo migliori, non vedo l’ora di tornare ad allenarmi a pieni regimi sotto il sole.”

LUCA PIZZINI
Luca è atleta della nazionale di nuoto specializzato nei 100 e 200 rana. Luca durante il Lockdown è riuscito a prendersi del tempo per sé stesso, ritagliandosi spazi e rivivendo piaceri e hobby che non riusciva più a coltivare nella quotidianità.

“Durante la fase 1 la giornata era incentrata sull’allenamento quotidiano, ma non perdendo tempo negli spostamenti, c’era molto più tempo per poter fare altro. Ovviamente dopo qualche giorno di isolamento gli orari di sonno si sono spostati in avanti, “sballando” un po’ quella che era la routine mattutina” – afferma Luca.

Per Luca l’inizio della fase 2 significa un rientro graduale alla routine quotidiana. “Tutto si avvicina sempre di più alla normalità, orari, traffico e tempistiche… una routine giornaliera che senza dubbio mi mancava. Sicuramente ho reimpostato le ore di sonno in base agli allenamenti e ai tempi diversi, vado a dormire prima e mi sveglio prima, devo contare gli spostamenti che durante la fase 1 non c’erano più, ma la cosa più importante è il rientro in acqua, non la vedevo da 6 settimane!”

Per Luca la sensazione di rientrare in acqua è stata davvero unica e faticosa allo stesso tempo dopo uno stop così lungo. Una fatica però ripagata dalla felicità di essere tornati, dalla grinta e dalla voglia di dare il massimo.

SILVIA SCALIA
Silvia Scalia, lecchese classe ‘95, specializzata nei 50 e 100 m dorso. Silvia durante la fase 1 ha cercato di mantenere una routine solida e organizzata. Si è programmata il lavoro a secco e gli allenamenti, scandendo le giornate con ritmi precisi. “Nella fase 1 mi svegliavo verso le 8 e mezza, colazione e studio, primo allenamento alle 12 e pranzo alle 13. Un attimo di riposo dopo il pranzo e poi studio, secondo allenamento verso le 16.30/17.00, merenda, studio, cena e relax” – questa la routine di Silvia durante la fase 1.

Anche per Silvia la fase 2 è stata un ritorno alla normalità, gli allenamenti in piscina, gli orari e la gestione del tempo che tornano ad essere “normali”. Tutte le mattine in piscina, con un ritmo decisamente tranquillo, 1 ora e mezza senza doppi allenamenti per cinque giorni a settimana e tre volte a settimana l’allenamento in palestra.