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Questo periodo di lockdonw ha in un certo senso obbligato a ripensare al modo di lavorare introducendo nuovi mezzi di comunicazione e condivisione file utilizzabili anche da casa. Ci sono cambiamenti che vale la pena mantenere anche dopo il ritorno alla normalità, parola di Tecnica Group che in questi mesi si è avvalsa dell’intranet aziendale.

Strumento questo che si è dimostrato congeniale per quanto riguarda la comunicazione interna, utile a mantenere lo spirito di squadra anche in una situazione di lontananza. Nata nel 2016 per aggiornare tutti i dipendenti sulle varie attività del Gruppo, è diventata infatti un magazine online di cui sono gli stessi dipendenti a creare i contenuti.

Ma di cosa si tratta? In sostanza, l’Intranet è un portale che segnala scadenze e appuntamenti, riporta informazioni utili per i dipendenti di carattere amministrativo e organizzativo. I dipendenti stessi in questi due mesi si sono raccontati, per farsi conoscere meglio dai colleghi e condividere la loro passione per la cucina, la lettura, il fitness o il giardinaggio.

In questo modo si è potuto dare spazio a passioni e personalità anche all’interno dell’ambiente lavorativo visto che molti dipendenti del Gruppo sono maestri di sci, alpinisti o ex atleti e hanno sofferto ancora di più questa sosta forzata: l’attività fa parte del loro DNA, come quello dell’azienda.

Non sono mancati ovviamente anche momenti di formazione e condivisione con diverse anticipazioni del lavoro sulle collezioni future. C’è anche un elenco costantemente aggiornato di fonti gratuite utili ad approfittare del periodo per crescere sia  personalmente che professionalmente: corsi di lingue, programmazione, musei virtuali ecc.

Il filo conduttore di tutte le comunicazioni è stato #ReadytoStart: un modo per mantenere sempre uno spirito positivo, pronto per la ripartenza. L’apprezzamento riscontrato da questo approccio è stato tale che l’azienda ha deciso di mantenerlo anche nella cosiddetta Fase 2 in cui, pur avendo ripreso l’attività produttiva, ci sarà un’alternanza del personale per rispettare le norme sul distanziamento sociale.

L’idea è di proseguire anche quanto si potrà tornare alla normalità e allora i consigli potranno essere sui migliori percorsi da esplorare in montagna o la preparazione, rigorosamente all’aperto, per la stagione dello sci. Che lo spirito dei dipendenti si sia mantenuto positivo in questo periodo lo conferma anche un sondaggio che l’azienda ha somministrato a 150 dipendenti del Quartier Generale per valutare lo strumento dello smartworking.

Per il 42% dei partecipanti è una soluzione positiva (sto scoprendo nuove attività e vantaggi), mentre per il 33.5% “l’attività è rallentata ma le cose importanti vanno avanti”. Il 5% considera il proprio lavoro addirittura migliorato in smartworking, mentre al lato opposto un altro 5% ritiene invece “l’attività molto difficile, quasi compromessa”.

Annullata l’interazione fisica, la comunicazione con i colleghi avviene via mail (83%) e piattaforme video (81%) seguite per il 67% dalle telefonate e per il 58% da forme di messaggistica: nell’interazione immediata niente può sostituire il tradizionale faccia a faccia, anche se mediato da uno schermo.