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25 Marzo 2020

La Federation of the European Sporting goods Industry (FESI) ha invitato l’Unione Europea e i suoi Stati membri a fornire un sostegno “rapido e coraggioso” ai 1.800 produttori di articoli sportivi che rappresenta e alle quasi 700.000 persone coinvolte nell’attività di queste aziende in Europa.

Come si legge nel comunicato del 23 marzo, “la crisi sanitaria ed economica causata dalla diffusione del Covid-19 sta colpendo notevolmente l’industria degli articoli sportivi. L’80% delle aziende francesi del settore ha già registrato un calo del fatturato che si aggira intorno al 14%. Le piccole e medie imprese, che rappresentano quasi il 75% dei membri della FESI, sono tra le più colpite”, secondo la Federazione.

La FESI ha dunque invitato l’UE e gli Stati membri a fornire “sostegno alla liquidità” per le società che devono far fronte a quest’emergenza inattesa, in particolare le piccole e medie imprese; inoltre, ha chiesto di prevedere e mettere in atto misure quali differimenti fiscali, concessioni e garanzie pubbliche per aiutare le imprese a superare il momento di difficoltà.

Attraverso quello che è stato definito “Coronavirus Response Investment Initiative”, la Commissione Europea ha dichiarato che metterà a disposizione degli Stati membri 37 miliardi di euro in fondi per far fronte alle conseguenze della crisi.