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12 Marzo 2020

Il Coronavirus ferma il basket NBA. Nella massima lega professionistica americana, infatti, è stato registrato la notte scorsa il primo caso di positività al Covid-19. Si tratta del francese Rudy Gobert, giocatore degli Utah Jazz, che ora si trova in cura e in isolamento a Oklahoma City, dove la sua squadra avrebbe dovuto giocare la sfida di Regular Season contro gli Oklahoma City Thunder.

Appresa la notizia della sua positività al tampone, la lega guidata dal commissioner Adam Silver (che già nella giornata di ieri aveva discusso in una conference call con tutti gli owner dell’NBA le possibili contromisure per l’attuale situazione di emergenza) ha annunciato la sospensione della stagione 2019/20 fino a data da destinarsi e con modalità di ripresa/recupero del calendario ancora da stabilire.

Questo lo statement rilasciato dall’NBA nella nottata (italiana):

“Gobert sta bene, tanto che era dell’idea di giocare la partita contro i Thunder”, ha annunciato lo staff medico della franchigia di Salt Lake City. Il francese, in osservanza delle misure di sicurezza previste per prevenire la diffusione del virus, si è sottoposto nella serata di ieri al tampone per assicurarsi che il suo (leggero) stato influenzale non fosse riconducibile al Coronavirus.

Invece, a pochi minuti dalla palla a due tra Jazz e Thunder (e con le squadre già in campo, pronte per giocare la partita), dalla struttura dove si trovava il centro della Nazionale francese è arrivata la notizia della sua positività. A quel punto, gli arbitri hanno annunciato lo spostamento della partita a data da destinarsi, il pubblico ha abbandonato l’arena e lo staff presente al palazzo ha iniziato un’opera di sterilizzazione e pulizia degli spazi nei pressi della panchina dei Jazz.

Nel giro di pochi minuti, è arrivato l’annuncio dell’NBA: stagione sospesa.

Secondo quanto riportato dai media statunitensi, i giocatori e lo staff di Jazz e Thunder sono attualmente in quarantena e il loro stato di salute sarà strettamente monitorato nei prossimi giorni. Così come quello dei giocatori delle quattro squadre affrontate negli ultimi 10 giorni dai Jazz, ovvero Toronto Raptors, Boston Celtics, Detroit Pistons e New York Knicks.

“Stiamo cancellando eventi sportivi, chiudendo scuole e uffici”, ha commentato LeBron James attraverso il suo profilo Twitter. “Ma quello che dovremmo realmente cancellare è il 2020! Tre mesi davvero orribili. Che Dio vi benedica, state al sicuro”.