L’impegno pro-ambiente di Sympatex non si ferma.

A partire dal 2017, infatti, l’intero processo di produzione di membrane Sympatex è stato “compensato” dall’azienda tedesca con iniziative volte a ridurre il proprio impatto sull’ambiente e sul clima; a settembre 2018, invece, l’azienda ha ottenuto la certificazione B-Corp, a conferma della propria sensibilità nei confronti dell’ambiente e della società.

In occasione della Fashion Industry Charter for Climate Action delle Nazioni Unite (dicembre 2018), poi, Sympatex ha dichiarato l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 del 30% entro il 2030; mentre ai Performance Days 2019 ha presentato una selezione di nuovi laminati di poliestere non misti (tra cui il prodotto funzionale Berlin Tide, a tre strati a base biologica) e a ISPO Munich 2020 l’innovativa “rEvolution Hybrid” (tessuto realizzato seguendo il mantra “Design2Recycle” in collaborazione con wear2wear e composto al 30% di tessuti usati riciclati e al 70% di bottiglie in PET riciclate).

L’impegno della società bavarese in questo campo, però, non si è affatto esaurito, come confermato dall’obiettivo esplicitato dai rappresentanti di Sympatex alla COP25 (conferenza tenuta dall’ONU sul cambiamento climatico): diventare climate-neutral entro il 2030. “Stiamo lavorando sodo per tenere sotto controllo le crescenti montagne di rifiuti tessili”, ha dichiarato Rüdiger Fox, ceo di Sympatex Technologies.