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Nel corso di una conferenza stampa che si terrà martedì 28 gennaio – nell’ambito di ISPO – Sympatex Technologies introdurrà rEvolution Hybrid, la prima giacca funzionale realizzata con tessuti riciclati.

Questa novità altamente sostenibile rappresenta l’ultimo risultato frutto della partnership con l’industria europea wear2wear, che è cresciuta grazie a numerose partnership tecnologiche e di sistema innovative fin dalla sua nascita nel 2017. L’obiettivo comune del partenariato è quello di chiudere rapidamente il ciclo tessile. Tale obiettivo si spiega con il fatto che l’industria tessile sia ancora – nonostante la questione della sostenibilità sia stata discussa con più fervore negli ultimi anni – la seconda industria più “sporca”. Vanno ancora scoperte soluzioni adeguate per molti dei problemi ambientali autoprodotti. Procedendo rapidamente verso un ciclo tessile chiuso, si è comunque in grado di affrontare i problemi fondamentali: l’eccesso di rifiuti causati dai tessuti usati, l’uso intensivo di sostanze chimiche e l’immensa contaminazione dell’acqua, nonché il grande ruolo svolto dall’industria tessile nel causare il cambiamento climatico.

Alcuni anni fa, Sympatex ha iniziato a tracciare un nuovo percorso con l’impegno di chiudere il più rapidamente possibile il ciclo tessile per i materiali funzionali nell’ambito della sua Agenda 2020, annunciata nel gennaio 2017. Successivamente, nel maggio del 2019, l’azienda ha fissato gli standard di sostenibilità ai massimi livelli, rendendo pubblica la propria intenzione di offrire i primi laminati realizzati completamente con tessuti a ciclo chiuso già nel 2020.

rEvolution Hybrid – la prima giacca funzionale upcycled al mondo realizzata con il 30% di tessuti usati riciclati e il 70% di bottiglie in PET riciclate – è un indumento ad alte prestazioni a tre strati. “Abbiamo scelto consapevolmente il nome rEvolution Hybrid perché il nome parla da solo. L’ultimo prodotto nato dalla partnership wear2wear sta rivoluzionando il mercato tessile funzionale ed è sinonimo di abbigliamento sostenibile e responsabile”, ha dichiarato il dr. Rüdiger Fox, ceo di Sympatex Technologies. “Nessuno si è spinto così lontano nel nostro settore finora. Ci stiamo gradualmente lasciando alle spalle l’era delle bottiglie in PET e stiamo concentrando tutte le nostre attività sulla chiusura completa e rapida del ciclo tessile con l’abbigliamento usato. Solo lavorando sodo per continuare ad espandere queste tecnologie, saremo in grado di tenere sotto controllo le crescenti montagne di rifiuti tessili”.

Quasi contemporaneamente, l’attenzione viene attirata dai risultati di nuove ricerche e da un caso di studio del Plastic Leak Project, un’iniziativa che coinvolge le società di consulenza Quantis e EA a cui Sympatex ha aderito all’inizio del 2019. Tra le altre cose, lo studio mostra un chiaro esempio di infiltrazione microplastica lungo l’intera catena del valore di una giacca funzionale.

Utilizzando l’esempio della giacca hardshell a triplo strato con materiali di rivestimento esterno e interno in poliestere al 100%, lo studio si è basato su un approccio basato sul bilancio di massa per analizzare il rilascio incontrollato di plastica durante l’intero ciclo di vita di una giacca funzionale, dalla produzione della materia prima, la laminazione e la produzione, il trasporto della giacca al luogo destinato, l’usura e il lavaggio, fino allo smaltimento finale nella cosiddetta fase di “fine vita”.

I risultati dello studio saranno presentati in dettaglio per la prima volta durante la conferenza stampa (martedì 28 gennaio – dalle 13 alle 14 – Press center west, Messe München).