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Dopo tanto parlarne, venerdì 4 ottobre si è aperta al pubblico la pista da sci sintetica del nuovo termovalorizzatore nel cuore di Copenaghen, disegnato dall’archistar Bjarke Ingels. Si tratta di un progetto unico al mondo che scrive una pagina importante nella storia della tecnologia applicata alla sostenibilità, al design e alla cultura sportiva e la notizia è rimbalzata sui vari media italiani.

Protagonista fondamentale e importante di questa novità è italiana e si tratta di Neveplast, azienda che ha fatto dei tappeti di neve sintetici la sua specializzazione. “Sono felicissimo” racconta Niccolò Bertocchi, ad di Neveplast che non nasconde l’emozione per il traguardo raggiunto e dedica l’apertura al fratello Edoardo, scomparso prematuramente due anni fa. “ Il mio pensiero ora è tutto per mio fratello Edoardo, senza il quale Neveplast non sarebbe nata. Insieme abbiamo condiviso fin dall’inizio questo progetto, vincendo l’appalto dopo anni di test, incontri e modifiche per conquistare la fiducia dei committenti danesi”

Amager Bakke è stato ribattezzato Copenhill utilizzando un nome di fantasia e significa collina di Copenaghen: un termovalorizzatore ultramoderno ma anche una montagna di quasi 90 metri di altezza dove da oggi si potrà sciare 365 giorni all’anno.

L’inaugurazione è andata in scena in tarda mattinata con una presentazione ufficiale dell’impianto alla stampa mondiale. Dalla Cina agli Stati Uniti, passando per il Giappone, la Corea e l’Europa tutta, più di 100 giornalisti da tutto il mondo hanno assistito alla conferenza stampa.

Copenhill Amager Bakke for Neveplast

L’occasione ha rappresentato il momento fondamentale di presentazione al mondo della pista da sci sul tetto, finalmente pronta e omologata dopo aver superato molteplici test di sicurezza. L’impianto di termovalirizzazione che vanta il più sofisticato processo di smaltimento di rifiuti al mondo è diventato un punto di riferimento della skyline della capitale danese e ora sul tetto si può ammirare lo ski resort che vanta una pista da sci, lunga 400 metri, servita da quattro impianti di risalita, tra skilift e tappeti.

“La pista” continua Niccolò “è davvero bella, l’effetto scenico per chi arriva dal centro è davvero pazzesco. Sono soddisfatto della scorrevolezza della pista che esalta le capacità tecniche anche di chi sa già sciare bene. Abbiamo fatto un ottimo lavoro realizzando un progetto che assecondi le esigenze degli sciatori principianti e di quelli più esperti e i sorrisi di chi oggi sta sciando per la prima volta sulla pista ci ripagano di tutti i sacrifici fatti”.

Nel pomeriggio, alle 16, è andata in scena una cerimonia in pieno stile nordico, suggestiva ed emozionante ma senza
fronzoli, niente dress code ma abbigliamento sportivo perché il programma prevedeva, per chi lo desiderasse, di sciare fino a tarda sera. Gli artefici del progetto visionario hanno indossato gli scarponi e si sono lanciati in picchiata sul primo muretto della pista da sci. Una discesa che per ognuno di loro sapeva di liberazione e di realizzazione di
un sogno.

Copenhill Amager Bakke for Neveplast

Tra gli apripista Patrik Gustavsson, direttore della Fondazione ARC che ha realizzato il progetto, e Kristian Ghedina, invitato da Neveplast e dalla Fondazione danese per rendere l’inaugurazione ancora più speciale. “Sono molto felice di essere stato invitato all’ inaugurazione di Copenhill” racconta Ghedina, che ha già sciato sul materiale sintetico dell’ azienda bergamasca. “È pazzesco sciare sul tetto di un termovalorizzatore, sicuramente lo ski resort più singolare che abbia mai visto” continua Kristian “Sono orgoglioso che ci sia anche l’Italia, con Neveplast, in un progetto che unisce in maniera avveniristica tecnologia, ecologia e sport.”