Essere un’azienda B corp vuol dire distinuguersi nel mercato e attestare il proprio posizionamento nel rispettare i più alti standard di responsabilità e trasparenza in ambito sociale e ambientale. Per questo Save The Duck, marchio di piumini 100% animal free, è la prima azienda fashion in Italia a ottenere la certificazione riservata ai best performer a livello sociale e ambientale.

Questo è l’ultimo passo di un processo che ha collocato l’azienda e il brand tra i più riconosciuti a livello di sostenibilità e rispetto dell’ambiente e degli animali. Per raggiungere questo statuto di B Corp, Save The Duck ha superato un rigoroso processo di certificazione aggiudicandosi un punteggio pari a 95. Essere una B Corp, ossia una benefit corporation, significa dare lo stesso peso agli obiettivi economicofinanziari e agli obiettivi di impatto sociale e ambientale.

In tutto sono oltre 2.600 le aziende a livello mondo a perseguire tale approccio. Nella sola Europa sono in 500. Poche, pochissime, rispetto al totale. Ma il segnale è forte perché rappresenta un vero cambio di paradigma rispetto al modello di business tradizionale focalizzato sul solo profitto.

Per diventare B Corp è necessario seguire un iter rigoroso dove cinque macro-aree vengono passate al setaccio. Si tratta di governance, risorse umane, comunità, ambiente e clienti. E per ciascuna di esse l’azienda è chiamata a fornire documentazioni dettagliate in grado di attestare quanto dichiarato. Solo chi supera il punteggio complessivo minimo di 80 può essere certificato.

Save The Duck già nel maggio 2019 era società benefit. «Siamo estremamente felici e orgogliosi di avere ottenuto la certificazione B Corp con un punteggio così alto» dichiara Nicolas Bargi, amministratore delegato di Save the Duck, marchio che lui stesso ha ideato nel 2011 partendo dalle proprie convinzioni etiche. E aggiunge: «Fin dall’inizio ci siamo distinti per la nostra attenzione all’ambiente e alla società. Questa certificazione rappresenta uno stimolo ulteriore per continuare a crescere e migliorare sempre di più».

Nicolas Bargi, amministratore delegato di Save the Duck

Mentre Nathan Gilbert, direttore esecutivo di B Lab Europe, afferma: «Siamo lieti di dare il benvenuto a Save The Duck nella comunità delle B Corp, a cui fanno capo le aziende che si impegnano a cambiare il modo di fare business impattando in modo positivo anche sulla società. Sappiamo che Save The Duck sarà un partner fantastico. Il loro impegno a fare business in modo innovativo sarà un’ispirazione per tutti e ci aiuterà davvero a diffondere l’idea che il business si può orientare tanto al bene delle persone e del pianeta quanto a quello del profitto».

Il brand ha inoltre scelto di collaborare con Save the Children per supportare il progetto con cui l’ONG sostiene i bambini e le comunità afghane colpite dal conflitto. Save the Duck supporta quest’iniziativa attraverso una donazione, grazie alla quale sarà garantito l’accesso a scuola e istruzione di base ai più piccoli, in uno dei distretti di Kabul più bisognosi di aiuto e sostegno.

Inoltre l’azienda produrrà 700 piumini dedicati al progetto: piccole giacche blu con interno rosso, rese speciali dal logo del centenario di Save t

he Children posto sul retro e all’interno del capo. 500 capi giungeranno ai bambini supportati dai Save the Children in Afghanistan, per accompagnarli nel corso del freddo inverno. Altri 200 saranno riservati da Save the Duck alla vendita nel suo store di via Solferino e on-line. Il ricavato ottenuto sarà completamente devoluto al progetto.