In questo articolo si parla di:

“Ho visto un nero con le scarpe di gomma”
“Ma questo chi è? Quello che smaltisce i vostri rifiuti?”
“Si trattano bene nei centri d’accoglienza”


Questi alcuni degli insulti razzisti di utenti italiani rivolti a James Harden, giocatore di basket degli Houston Rockets, sulla pagina Facebook di adidas, sotto al post promozionale del marchio tedesco pubblicato il 23 maggio per celebrare i suoi 70 anni di innovazione e offrire uno sconto con la promozione Show Your Stripes.

A denunciare l’accaduto, mentre i commenti di stampo razzisti si moltiplicavano, è stato un tweet de “La Giornata Tipo”. In seguito è arrivata la replica di adidas: “No al razzismo, solo creatività. In adidas può giocare qualsiasi giocatore, siamo una squadra di MVP fuori e dentro il campo. Non c’è spazio per il razzismo nella nostra community: sentiti libero di non seguirci più. Non abbiamo bisogno di te. Uniti dallo sport”.

James Edward Harden, point guard di Houston e Most Valuable Player del 2018, è arrivato in NBA nel 2009 e ha giocato per tre stagioni con la maglia degli Oklahoma City Thunder, prima di passare alla franchigia texana, con cui ha firmato da poco un contratto che gli porterà 228 milioni di dollari nei prossimi sei anni. Nel 2018/19 “Il Barba” ha concluso la Regular Season con oltre 36 punti di media a partita, affermandosi così come miglior realizzatore della Lega e diventando il quarto giocatore nella storia dell’NBA (dopo Wilt Chamberlain, Michael Jordan ed Elgin Baylor) a superare il “muro” dei 35 punti a partita.