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“Un grande motivo d’orgoglio per il made in Italy”. Queste le parole di Valeria Ghezzi, presidente di Anef (Associazione Nazionale Esercenti Funiviari), in riferimento agli importanti progetti affidati al gruppo Leitner e a Technoalpin. Ovvero, rispettivamente, l’installazione della prima funivia trifune in Scandinavia e la costruzione di uno dei generatori di neve più alti d’Europa.

A partire dall’estate 2019 entrerà in funzione a Voss – rinomata località turistica norvegese che ha recentemente ospitato, tra l’altro, diverse gare della Coppa del Mondo di sci alpino – un avveniristico impianto, ideato da Leitner Ropeways, che ospiterà in un unico edificio la stazione funiviaria, quella degli autobus e quella dei treni. L’investimento complessivo per questo progetto si aggira intorno a 31 milioni di euro e rappresenterà una svolta importante per la mobilità locale, la terza resa possibile dall’azienda altoatesina dopo l’impianto sul ghiacciaio austriaco dello Stubai e la funivia 3S più alta del mondo costruita sul versante svizzero del Piccolo Cervino.

Sul Plateau Rosa sopra Cervinia (3.320 metri), invece, è stato installato un generatore di neve realizzato da Technoalpin, azienda specializzata in tecnologia d’innevamento e leader mondiale in questo settore. L’impianto renderà più semplice, già dalla stagione invernale 2018/2019, il collegamento sci tra Svizzera e Italia, attraverso i comprensori di Breuil-Cervinia/Valtournenche e Zermatt, per un totale di 360 chilometri di piste. Resa possibile da una costante collaborazione con università e istituti di ricerca, quest’opera conferma un’ulteriore volta l’eccellenza dalla società bolzanina, come già attestato dalle partnership con FIS (Federazione Internazionale Sci) e con manifestazioni quali Coppa del Mondo e Giochi Olimpici.

“In un periodo storico in cui il made in Italy sta rischiando di essere ceduto all’estero al miglior offerente”, ha sottolineato Valeria Ghezzi, “il settore funiviario si sta dimostrando sempre più solido, competitivo e capace di portare il nostro sapere in tutto il mondo”.