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di Sara Canali

Si pensava in un “cappotto”, invece è stato un trench. Di quelli eleganti, che fittano alla perfezione, degni di Milano nella settimana della moda. La performance meneghina dell’Italia ai Mondiali di pallavolo si può riassumere così: stilosa, capace di adattarsi in ogni situazione, ma in difficoltà davanti al freddo della Russia che mette un muro davanti al cammino fino a quel momento senza ostacoli. Erano state vinte sei partite su sei prima dei sovietici.

Insormontabile bastione da 218 centimetri d’altezza, Dmitrij Musėrskij ha trainato i compagni per pararsi di fronte agli azzurri, riuscendo a portare a casa una vittoria al tie break senza colpo ferire visto che alla fine dei tre giorni del Mediolanum Forum l’Italia esce comunque prima, strappando con un giorno d’anticipo il pass per le final six di Torino (dal 26 al 30 settembre).

Poteva essere un percorso illibato dopo Roma e Firenze, ma a Milano, si sa, se ci arrivi in pieno fashion week non puoi fare a meno di notare i dettagli. Performance in progressione il venerdì contro la Finlandia dalla divisa con i fiocchi di neve (3-0), qualche errore di troppo il sabato con la Russia (2-3), e poi la domenica con il palazzetto stracolmo per il terzo sold out consecutivo che dà una parvenza di speranza all’Olanda, la quale si porta a casa il primo set, poi saluta tutti e ne incassa tre.

A scendere in campo per coach Chicco Blengini sono dodici su dodici, sestetto titolare e poi liberi tutti perché l’azzurro si porta con orgoglio davanti a un tifo da più di 24mila mani che battono. Il cambio d’armadio non dà spazio a capi di serie B, tutti si abbinano alla perfezione. C’è stile e sostanza, progetto e dedizione e c’è il taglio di capelli del capitano Ivan Zaytszev che dice di poter fare di meglio: “si può essere ancora più tamarri”.

E così con questa Nazionale che saluta Milano e dà appuntamento nel capoluogo piemontese per scontrarsi con le più forti, si chiude anche l’appuntamento con la moda. Ché quella passa, ma le emozioni di una squadra che vince e sa coinvolgere restano negli annali.

Sotto la Mole Antonelliana, si sfideranno Italia, Polonia e Serbia nel girone J e Brasile, USA e Russia nel girone I. Alla ricerca di un titolo che manca da troppo alla formazione tricolore e che coach Blengini, Torinese doc, non vuole certo lasciarsi scappare.

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