Un campione rappresentativo di 1.000 persone tra i 18 e i 74 anni di età ha permesso a Pepe Research di elaborare la fotografia più aggiornata dell’attuale cultura della sana alimentazione. Commissionata da Herbalife Nutrition, la ricerca nasce in occasione dei 25 anni del brand in Italia e si pone come ulteriore obiettivo quello di indagare i cambiamenti nelle abitudini nel settore del cibo dagli anni 90 a oggi.

Quello che ne è emerge è che oggi gli Italiani siano sempre più attenti in fatto di alimentazione sana e corretta, volta a raggiungere un benessere personale legato sì al cibo ma anche ad uno stile di vita sano. A raccontarlo sono Paola Merulla ed Elena Salvi di Pepe Research: “I ventenni degli anni ’90, ovvero gli ultraquarantenni di oggi, dichiarano di aver diminuito l’attività sportiva negli ultimi 25 anni, ma di aver aumentato l’attenzione ad uno stile di vita sano e al cibo salutare».

Proprio l’attenzione alla propria salute e una condotta sana della propria vita sono ciò che caratterizzano oggi la maggioranza della popolazione. Dallo studio promosso da Herbalife Nutrition emerge come la gran parte degli intervistati ammetta di fare molta attenzione ad assumere una dieta bilanciata (50%), a condurre uno stile di vita sano (40%) e a ricercare un’alimentazione più corretta (38%).

“Sono proprio gli ultraquarantenni di oggi – sottolineano le due ricercatrici – ad aver accresciuto, negli ultimi 25 anni, la loro attenzione a tutte le componenti nutrizionali e in particolare alla provenienza delle materie prime dei prodotti alimentari. Si tratta evidentemente di un cambiamento culturale che interessa, ormai, tutte le fasce della popolazione”.

Vero è che esiste una targettizzazione della popolazione che si interessa al salutismo e corrisponde a 1 italiano su 4 per la maggioranza donne e persone con un’istruzione più elevata.

Oltre che più attenti alla promozione del proprio benessere e all’alimentazione corretta, la maggioranza degli Italiani si definisce anche in forma e in salute (88%) Tuttavia, solamente 4 su 10 hanno una percezione del proprio benessere a livello ottimale, gli altri per lo più riconoscono che, forse, ci possono essere dei margini di miglioramento. In generale, se gli uomini (45%) dichiarano di sentirsi meglio rispetto alle donne (36%), le differenze più importanti si osservano, tra i più giovani e le persone over 60, per le quali solo il 15% giudica il suo stato di forma come ottimale.

Sempre dall’indagine risulta, inoltre, che poco meno di un terzo degli italiani (il 29%) si percepisce in sovrappeso, mentre i 2/3 si dichiarano, invece, normo-peso. In questo caso non si riscontrano particolari differenze tra uomini e donne, mentre ce ne sono soprattutto Nord e Sud, con il 76% degli abitanti del Nord-Est che si dichiara in peso-forma, contro il 60% del Sud e Isole. In fatto di peso, percezioni differenti ci sono anche tra chi dichiara di prestare attenzione ad uno stile di vita sano e chi invece non lo fa affatto: tra i primi il 73% si sente di rientrare nel proprio range di peso, mentre tra i non salutisti la quota scende al 55% e aumenta quella di coloro che si sentono oversize (38%).

Negli ultimi tre anni, nel momento in cui è stato chiesto quali fossero gli obiettivi personali di ognuno, l’82% degli Italiani ha dichiarato di aver cercato di mantenere il peso forma, mentre il 66% si è detto impegnato a perdere peso. Quali siano le strategie per il controllo del peso, la maggioranza degli intervistati ha dichiarato di intervenire sulle proprie abitudini alimentari, mangiando meno (54%) o in modo più salutare (44%), soprattutto se si tratta di uomini.

L’utilizzo di programmi più strutturati, come diete consigliate da un nutrizionista o l’utilizzo di sostitutivi del pasto, è invece più frequente tra le donne che, tuttavia, possono anche essere attratte da metodi improvvisati o fai da te, scaricati dalla rete (15%). In generale, comunque, 1 italiano su 4 considera integratori e prodotti sostitutivi del pasto come possibili incentivi per adottare e mantenere una dieta bilanciata che consenta anche di conquistare e mantenere il proprio peso forma.

«I prodotti sostitutivi del pasto vantano oltre trent’anni di ricerche scientifiche a supporto – afferma a questo proposito Maurizio Fraticelli – e sono oggi autorizzati in tutto il mondo, dall’America del Nord, all’America Latina, Europa, dal Medio Oriente all’Africa e anche l’Asia”.

«Migliorare il peso corporeo – spiega Serena Chiavaroli, Ph.D. in Discipline delle attività motorie e sportive e preparatrice atletica della squadra di rugby San Donà – richiede tempo e passa attraverso un percorso disegnato con metodo, e legato soprattutto al cambiamento di alcune abitudini quotidiane. Oltre all’alimentazione è fondamentale l’attività fisica, che costituisce un passo fondamentale per mantenere il risultato nel lungo periodo. Per ottimizzare la propria composizione corporea non basta “bruciare” più calorie di quelle introdotte con l’alimentazione anzi, a volte, questo approccio può risultare controproducente, correndo il rischio di intaccare anche la massa magra, soprattutto quando la dieta non è bilanciata e l’attività fisica non adeguata alle necessità del soggetto».