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Reebook e adidas: al top della trasparenza
24 Aprile 2018

Tracciabilità, politiche di gestione chiare e trasparenza nella supply chain: sono queste le caratteristiche che fanno di adidas e Reebok i brand più “onesti” del mercato. Questo secondo Fashion Revolution, una lobby group gallese che ha confrontato i primi 150 brand e retailer per fatturato al mondo.

Il confronto è stato fatto prendendo in considerazione il livello di trasparenza verso i consumatori su una scala da 0 a 100. A seguito dei due colossi tedeschi che hanno fatto registrare una percentuale pari al 58&, ci sono Puma, H&M, Esprit, Banana Republic, Gap, Old Navy, C&A e Marks & Spencer, tutti con un livello superiore al 51 per cento. Segue Asos, con un 50%, mentre nel range 41-50% ci sono aziende come Levi Strauss, Vf Corporation e i brand del gruppo Inditex.

Fashion Revolution ha precisato come, in generale, il livello di trasparenza segni un +5%. Tra i balzi in positivo anche i brand del lusso.

Gli aspetti che sono maggiormente inclini a far registrare un livello di trasparenza ci sono la provenienza delle materie prime e i luoghi in cui abiti e accessori vengono confezionati o assemblati, fino ai processi per la risoluzione di problemi e violazioni che riguardino la filiera.

Solo il 12% dei brand inclusi nel report, invece, avrebbe fatto chiarezza sul legame tra gli incentivi ai dipendenti ed eventuali pratiche di tutela dei diritti delle persone e sostenibilità ambientale.