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23 Novembre 2017

Fisici allenati sopportano meglio lo stress da lavoro, dispongono di più riserve di energia, sono più efficienti e rendono meglio.

È questo il risultato emerso dai test medico-sportivi effettuati lo scorso 26 settembre nel flagship store di Technogym a Milano, a cui si sono sottoposti professionisti e imprenditori di diversi settori – avvocati, manager e giornalisti, tra cui noi di Running Magazine – guidati dal team di Gabriele Rosa, medico dello sport e allenatore di grande successo dell’atletica mondiale. Un progetto – “Are we fit to compete?” – promosso da Guido Bartalini, responsabile delle attività running di Nctm Studio Legale, in collaborazione con Rosa Associati e LifeGate, media network e advisor per lo sviluppo sostenibile che supporta le aziende nel loro percorso di sostenibilità con progetti di efficientamento energetico.

Nctm Studio Legale da sempre è promotore degli impatti positivi dell’attività sportiva sulle performance lavorative. In occasione della Salomon Running Milano, aveva infatti lanciato la Corporate Run, di cui abbiamo ampiamente parlato sul n.6 di Running Magazine.

Obiettivo delle prove messe a punto dal team del dott.Rosa è stato valutare la condizione fisica dei partecipanti, anche in relazione alle loro prestazioni lavorative, e rilasciare loro una sorta di passaporto sportivoillustrando come una cultura del benessere individuale attraverso il movimento porti benefici anche all’interno dell’azienda. Migliorando il proprio equilibrio e la propria armonia, si potenziano di conseguenza anche le proprie capacità di relazione e di leadership. Ecco perché è bene che la pratica sportiva venga incoraggiata tanto nella società e all’interno della famiglia, quanto in ambito professionale.

Sempre più manager si danno alla corsa, alla bici o al triathlon perché sono tipologie sportive che ben si adattano a persone competitive e motivate. Stiamo parlando di executive che, in ambito lavorativo, sono abituati a prefiggersi degli obiettivi, anche ambiziosi e che provano molta soddisfazione nel raggiungerli. Lo sport di endurance è quindi loro congeniale”, ha dichiarato Guido Bartalini durante la conferenza di presentazione del progetto che si è svolta lo scorso 14 novembre.

Durante l’incontro è emerso come praticare sport aiuti ad abbattere distinzioni di genere o di ruolo all’interno delle aziende e a sviluppare una maggiore disponibilità di energia per far fronte alle sfide personali. Una sana competizione sportiva favorisce quindi rendimento e unione sul lavoro, oltre a una maggior capacità di rimanere concentrati e di saper gestire il proprio tempo.