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Il marchio outdoor Vaude ha di recente risposto a un invito di Greenpeace a presentare il suo concetto di prodotti sostenibili e di lunga durata a un pubblico internazionale di esperti. Ricordiamo che Greenpeace ormai due anni fa si era impegnata nella campagna “Detox Outdoor” (di cui eravamo stati tra i primi media a darne notizia) dove aveva denunciato, attraverso una ricerca, che i trattamenti dwr di alcuni capi outdoor rilasciavano sostanze nocive nell’ambiente naturale. L’occasione è stato l’evento di Greenpeace “Fashion at the Crossroads” che si è svolto lunedì 18 settembre 2017 all’apertura della settimana della moda di Milano dove l’organizzazione non governativa ha presentato il suo nuovo studio incentrato sulla “circolarità” e ha invitato l’industria della moda a sviluppare i suoi prodotti per una durata di vita più lunga.

Vaude è stata invitato come azienda che si impegna nelle best practices. Il csr manager di Vaude, Hilke Patzwal, ha presentato l’impegno di successo Vaude nella longevità dei prodotti e ha spiegato come sta lavorando su un concetto comprensivo contro la mentalità dell’usa e getta dell’industria fashion.

“Oltre all’eliminare l’uso delle sostanze dannose stiamo anche lavorando molto nella direzione dello slow fashion” ha detto Hilke Patzwall, che ha presentato gli aspetti salienti delle strategie dell’azienda in questo ambito a un pubblico internazionale di esperti e giornalisti sul palco del dibattito dal titolo “Make it Last”. “I nostri prodotti sono progettati per un lungo e intenso uso. Noi vogliamo rifornire i nostri clienti con informazioni e infrastrutture che permettano loro di usare i nostri prodotti per anni” ha continuato il csr manager.

Vaude ha recentemente lanciato la campagna “Forever Yours” incentrata sull’importanza del ciclo di vita del prodotto nel determinare il suo impatto sull’ambiente e nel mostrare come l’utilizzatore ha un’influenza decisiva su di esso. Nel suo ultimo report sulla Sostenibilità Vaude ha offerto ai suoi consumatori suggerimenti utili e informazioni su come prolungare la vita dei prodotti. Invece che gettare via i vestiti usati e l’attrezzatura la funzionalità di un prodotto può essere mantenuta per lungo tempo con la giusta attenzione e alcune occasionali riparazioni. Sin dall’inizio del processo di sviluppo, Vaude assicura la longevità dei suoi prodotti con materiali di alta qualità e un design senza tempo. Quando poi arriva il tempo di separarsi da un prodotto Vaude raccomanda la donazione del capo alla fondazione “FairWertung”  o la rivendita su un negozio di seconda mano e-bay in modo da assicurarsi che i prodotti continuino ad essere usati. Come alternativa all’acquisto di nuovi prodotti il servizio di Vaude “iRentit” rende anche possibile noleggiare attrezzattura di alta qualità come tende o zaini che sono spesso usati molto poco. Questo assicura che i prodotti del brand vengano usati a lungo, del resto è ciò per cui sono fatti. Non solo, Vaude si sta anche concentrando su progetti di riciclo che evita che materiali di scarto ma ancora di valore finiscano nei rifiuti. Con un pizzico di creatività da questi scarti nuovi e unici prodotti possono essere creati.

Nella foto in evidenza: da sx Enrica Arena (Co-founder of Orange Fiber), Hilke Patzwall (CSR-Manager, VAUDE), Chiara Campione (Senior Corporate Strategist, Greenpeace), Orsola De Castro (Founder and Creative Director, Fashion Revolution), Eliina Birkberg (Founder, Nudie Jeans), Pola Fendel (Cofounder, Kleiderei), Arielle Levy (Founder and director, L’herbe rouge), Yannick Vicaire (Corporate campaigner and author of the Fashion at the Croassroads report, Greenpeace).